Quando va bene un paio di volte al giorno passa la vigilanza a qualche metro dal deposito di atti giudiziari che da diciotto mesi si trova dentro il centro intermodale di Latina Scalo: alcune migliaia di fascicoli provenienti dalle sezioni distaccate di Gaeta e Terracina (che contavano oltre diecimila procedimenti pendenti ciascuna) giacciono in questa sorta di limbo o cimitero. E fino a due giorni fa, quando ne ha parlato una interrogazione parlamentare, erano del tutto sconosciuti nonostante rappresentino tuttora ciò che resta della giustizia nell'area sud.
Un vecchio fardello
Le udienze del carico esistente fino alla riforma del 2013 della geografia giudiziaria del sud del Lazio si tengono in un'ala degli uffici di via Ezio, dove si trascina ciò che resta delle vecchie cause. Alcune sono oggettivamente datate e sono passate da un giudice all'altro, più volte. L'obiettivo di questa fase transitoria è smaltire i processi che è stato impossibile chiudere entro settembre del 2013. Ma subito dopo quella riforma, ossia già nel corso del 2014, era emerso il problema logistico degli archivi: non c'erano spazi da nessuna parte, certamente non dentro il Tribunale di piazza Buozzi, al punto che anche le udienze di questo contenzioso si tengono altrove. E' stato allora che il Presidente del Tribunale ha cominciato a cercare locali utili al deposito dei fascicoli e alla fine la scelta è caduta su quelli della società Slm che era in liquidazione e, in più, si trattava di una società pubblica, del Comune di Latina.