Dopo quattro anni di detenzione è tornato in libertà, ma non aveva più una casa: l'alloggio popolare che gli era stato assegnato in una delle palazzine di via Helsink e utilizzava fino al giorno del suo arresto nel frattempo è stato occupato abusivamente. Protagonista della disavventura un cinquantenne del capoluogo che una volta lasciato il carcere ha trovato una sistemazione alternativa e, nei giorni scorsi, si è rivolto alla polizia nel tentativo di riavere la casa.
L'occupazione irregolare di quell'appartamento alle porte della città era già emersa tra le pieghe di un'inchiesta del 2014, quando emerse che gli indagati di un omicidio avevano preso possesso dell'alloggio, consapevoli che il beneficiario fosse stato arrestato ed era finito dietro le sbarre. Insomma, era saltato fuori, una volta per tutte, il controllo che le organizzazioni criminali operano da anni sui condomini popolari, al punto di essere informati in tempi rapidi sugli spostamenti degli inquilini, riuscendo così indirizzare le famiglie in cerca di una casa da occupare nei periodi di lunga assenza. Non è chiaro da chi sia occupato ora quell'appartamento, ma quando alcuni mesi fa il cinquantenne è uscito dal carcere si è dovuto trovare un'altra sistemazione e alcuni giorni fa ha tentato nuovamente di accedere all'alloggio prima di rivolgersi al 113 per la segnalazione che non gli ha permesso comunque di rientrare in possesso della casa. Che avverà con i dovuti tempi se ha mantenuto il diritto all'alloggio popolare.

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