Il nuovo porto canale di Rio Martino continua a fare registrare segni di cedimento a poche settimane dalla chiusura del cantiere. Nei giorni scorsi infatti ha collassato la prima banchina installata, quella che si trova sulla sponda lato Sabaudia e accessibile con una rampa per portatori di handicap. Un'installazione "testata" giusto a fine novembre dall'allora presidente Eleonora Della Penna durante un sopralluogo al quale aveva partecipato, tra gli altri, anche il responsabile del procedimento, l'ingegnere Americo Iacovacci che una quindicina di giorni dopo sarà travolto dall'inchiesta Touchdown.
L'opera galleggiante a quanto pare non ha retto l'impeto della corrente e sono saltati i giunti in metallo che la tenevano ancorata alla sponda. Un epilogo preoccupante visto che lo stesso tipo di banchina dovrebbe essere utilizzata per corredare il nuovo porto canale e non è chiaro se abbia fatto quella fine per un errore di progettazione, per un guasto imprevisto o semplicemente per mano di un vandalo. Ma soprattutto non è l'unico danno riscontrato finora visto che già prima di Natale, divorate dalle mareggiate, avevano ceduto le barriere, lato mare, di sostegno della duna artificiale riprodotta nei pressi della foce con la piantumazione di migliaia di essenze autoctone. Senza dimenticare i cedimenti all'interno del canale, nel tratto compreso tra la foce ricostruita col primo lotto dei lavori e il canale vero e proprio realizzato di recente, destinato a ospitare circa trecento posti barca.
Per cause ancora poco chiare, infatti, per quel tratto iniziale di canale il progetto di realizzazione del porto non prevedeva opere di consolidamento delle sponde come previsto lungo le sponde che ospiteranno i posti barca, ma le ditte appaltatrici hanno proceduto comunque alla copertura dell'argine con una colata di cemento che non ha retto ed è crollata in due punti sotto la spinta della corrente.