19.02.2018 - 12:27
Sono state suggestioni. Dietro al micidiale allarme sociale che aveva terrorizzato decine di famiglie e che in tanti avevano ribattezzato con il nome «Balena Blu», non c'era niente di preoccupante se non una dilagante suggestione. E' la convinzione che ha maturato la Procura di Latina e il pubblico ministero Gregorio Capasso che aveva aperto un'inchiesta dopo il servizio andato in onda lo scorso maggio sulla trasmissione televisiva Le Iene in cui era stato svelato l'inquietante gioco che arrivava dalla Russia e che passava per il web e che portava i giovani, al termine di una serie di tappe al suicidio. Il magistrato inquirente ha chiesto l'archiviazione per il reato di procurato allarme ipotizzato sulla scorta di alcune segnalazione arrivate nell'ufficio giudiziario di via Ezio.
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