Continuano i momenti di apprensione a Cisterna di Latina dove un carabiniere di stanza a Velletri, l'appuntato scelto Luigi Capasso di 44 anni, tiene ormai in ostaggio le due figlie dopo aver sparato alla moglie, Antonia Gargiulo, che è ricoverata al San Camillo. E' ancora barricato dentro la sua casa nel residence Collina dei Pini. Sono passate sette ore

ORE 13 -  Al lavoro ci sono i reparti speciali del GIS dei carabinieri arrivati da Livorno (le immagini dell'ingresso in casa arrivate dalla nostra APP Latina Oggi). Il Colonnello Vitagliano ha ribatido di nuovo ai giornalisti "Non ci sono riscontri diretti sul fatto che le figlie siano ancora vive. Ma si teme che la situazione possa volgere al peggio". Intanto ci sono ulteriori dettagli sul momento drammatico dell'agguato. Capasso ha raggiunto la moglie, Antonia Gargiulo, alle ore 5 in garage, mentre stava per recarsi al lavoro alla Findus. La chiamata ai carabinieri è arrivata alle 5.45. La donna, al momento dell'arrivo dei primi soccorsi, era ancora cosciente e ha chiesto subito informazioni sulle condizioni delle figlie. 

ORE 12 - Ancora nessuna notizia certa sulle condizioni delle due bambine, Alessia e Martina, rispettivamente di 13 e 8 anni. Ma si teme il peggio.  A dirlo è il Comandante provinciale dei Carabinieri, Gabriele Vitagliano, dopo cinque ore dal folle gesto dell'appuntato Luigi Capasso. I timori fondati sul fatto che l'uomo non dà prove sullo stato di salute delle figlie. Il Colonnello ha aggiornato sulla situazione tutti i giornalisti presenti: "Ci sono mediatori e persone che ci hanno aiutato a capire meglio come comunicare con l'uomo. Ma dentro l'appartamento non c'è nessun altro che i mediatori. Infondate le voci che la madre dell'uomo sia entrata nell'appartamento. Stiamo aspettando le evoluzioni della situazione, ci sono mediatori professionisti al lavoro. L'uomo non ha con sé altre armi".

ORE 11.30 - La donna vista entrare nel residence Collina dei Pini con indosso un giubbotto antiproiettili pare non fosse la madre di Luigi Capasso, bensì un'amica stretta della moglie, Antonia Gargiulo di 38  anni, ancora in lotta tra la vita e la morte al San Camillo di Roma. La donna è stata sorpresa alle 5 nel garage dall'ormai ex marito mentre si accingeva ad andare al lavoro.

ORE 11 -  Lavoro incessante da parte dei mediatori. Dal posto i nostri inviati raccontano che i carabinieri sono entrati nell'appartamento. Luigi Capasso è barricato all'interno di una delle stanze con le due bambine. Le forze dell'ordine sono sul balcone in attesa di un'evoluzione della fase di stallo. Intanto hanno provveduto a staccare il gas dell'abitazione.

ORE 10.45 - Si tenta il tutto per tutto per risolvere la situazione. Adesso, con indosso un giubbotto antiproiettile, è entrata in casa la madre di Luigi Capasso con l'intento di far distogliere il figlio dalle proprie intenzioni ed evitare il peggio per le due bambine di 7 e 13 anni. 

ORE 10.30 - Arrivano gli aggiornamenti dal San Camillo di Roma. La donna, colpita da tre colpi di pistola, è in prognosi riservata e in gravissime condizione colpita alla mandibola, all'addome e alla scapola. Le voci parlano di cinque colpi di pistola sentiti dai vicini. Due esplosi nell'androne e tre all'interno dell'appartamento.

ORA 9.50 -  Si cerca di convincere l'uomo a desistere dal suo intento. I carabinieri sono stati visti infatti sul balcone dell'abitazione. Si stringono i tempi per evitare che la tragedia si aggravi

ORE 10 -  Confermata nel frattempo la prima ipotesi. Capasso, che ormai non abitava più con la donna, dopo l'ennesimo litigio con quella che stava per diventare la sua ex moglie (erano già avviate le pratiche di divorzio) ha compiuto il gesto di follia.

ORE 9.45 - Gli ultimi aggiornamenti dal nostro inviato sul posto  raccontano di un'ambulanza partita a sirene spiegate dal luogo del delitto. Non si sa chi ci fosse a bordo, ma si esclude che sia una delle figlie. La zona è presidiata da forze dell'ordine. Sono in corso le trattative con l'uomo mentre la folla è tenuta a distanza di sicurezza. Sul posto moltissime persone tra curiosi e giornalisti. Sul posto  è giunto il magistrato Giuseppe Bontempo della Procura di Latina.

Ancora nessuna notizia certa sulle condizioni delle due bambine, Alessia e Martina, rispettivamente di 13 e 8 anni. Ma si teme il peggio.
A dirlo è il Comandante provinciale dei Carabinieri, Gabriele Vitagliano, dopo cinque ore dal folle gesto dell'appuntato Luigi Capasso. I timori fondati sul fatto che l'uomo non dà prove sullo stato di salute delle figlie.

Il Colonnello ha aggiornato sulla situazione tutti i giornalisti presenti: "Ci sono mediatori e persone che ci hanno aiutato a capire meglio come comunicare con l'uomo. Ma dentro l'appartamento non c'è nessun altro che i mediatori. Infondate le voci che la madre dell'uomo sia entrata nell'appartamento. Stiamo aspettando le evoluzioni della situazione, ci sono mediatori professionisti al lavoro. L'uomo non ha con sé altre armi".

ORE 11.30 - La donna vista entrare nel residence Collina dei Pini con indosso un giubbotto antiproiettili pare non fosse la madre di Luigi Capasso, bensì un'amica stretta della moglie, Antonia Gargiulo di 37 anni, ancora in lotta tra la vita e la morte al San Camillo di Roma. La donna è stata sorpresa alle 5 nel garage dall'ormai ex marito mentre si accingeva ad andare al lavoro.

ORE 11 -  Lavoro incessante da parte dei mediatori. Dal posto i nostri inviati raccontano che i carabinieri sono entrati nell'appartamento. Luigi Capasso è barricato all'interno di una delle stanze con le due bambine. Le forze dell'ordine sono sul balcone in attesa di un'evoluzione della fase di stallo. Intanto hanno provveduto a staccare il gas dell'abitazione.

ORE 10.45 - Si tenta il tutto per tutto per risolvere la situazione. Adesso, con indosso un giubbotto antiproiettile, è entrata in casa la madre di Luigi Capasso con l'intento di far distogliere il figlio dalle proprie intenzioni ed evitare il peggio per le due bambine di 7 e 13 anni. 

ORE 10.30 - Arrivano gli aggiornamenti dal San Camillo di Roma. La donna, colpita da tre colpi di pistola, è in prognosi riservata e in gravissime condizione colpita alla mandibola, all'addome e alla scapola. Le voci parlano di cinque colpi di pistola sentiti dai vicini. Due esplosi nell'androne e tre all'interno dell'appartamento.

ORA 9.50 -  Si cerca di convincere l'uomo a desistere dal suo intento. I carabinieri sono stati visti infatti sul balcone dell'abitazione. Si stringono i tempi per evitare che la tragedia si aggravi

ORE 10 -  Confermata nel frattempo la prima ipotesi. Capasso, che ormai non abitava più con la donna, dopo l'ennesimo litigio con quella che stava per diventare la sua ex moglie (erano già avviate le pratiche di divorzio) ha compiuto il gesto di follia.

ORE 9.45 - Gli ultimi aggiornamenti dal nostro inviato sul posto  raccontano di un'ambulanza partita a sirene spiegate dal luogo del delitto. Non si sa chi ci fosse a bordo, ma si esclude che sia una delle figlie. La zona è presidiata da forze dell'ordine. Sono in corso le trattative con l'uomo mentre la folla è tenuta a distanza di sicurezza. Sul posto moltissime persone tra curiosi e giornalisti. Sul posto  è giunto il magistrato Giuseppe Bontempo della Procura di Latina.

di: Gabriele Mancini

Continuano i momenti di apprensione a Cisterna di Latina dove un carabiniere di stanza a Velletri, l'appuntato Luigi Capasso di 44 anni, tiene ormai in ostaggio le due figlie dopo aver sparato alla moglie. Ora è barricato dentro la sua casa nel residence Collina dei Pini con le due figlie di 8 e 14 anni.

ORE 11.30 - La donna vista entrare nel residence Collina dei Pini con indosso un giubbotto antiproiettili pare non fosse la madre di Luigi Capasso, bensì un'amica stretta della moglie, Antonia Gargiulo di 37 anni, ancora in lotta tra la vita e la morte al San Camillo di Roma. La donna è stata sorpresa alle 5 nel garage dall'ormai ex marito mentre si accingeva ad andare al lavoro.

ORE 11 - 
Lavoro incessante da parte dei mediatori. Dal posto i nostri inviati raccontano che i carabinieri sono entrati nell'appartamento. Luigi Capasso è barricato all'interno di una delle stanze con le due bambine. Le forze dell'ordine sono sul balcone in attesa di un'evoluzione della fase di stallo. Intanto hanno provveduto a staccare il gas dell'abitazione.

ORE 10.45 - 
Si tenta il tutto per tutto per risolvere la situazione. Adesso, con indosso un giubbotto antiproiettile, è entrata in casa la madre di Luigi Capasso con l'intento di far distogliere il figlio dalle proprie intenzioni ed evitare il peggio per le due bambine di 7 e 13 anni. 

ORE 10.30 - Arrivano gli aggiornamenti dal San Camillo di Roma. La donna, colpita da tre colpi di pistola, è in prognosi riservata e in gravissime condizione colpita alla mandibola, all'addome e alla scapola. Le voci parlano di cinque colpi di pistola sentiti dai vicini. Due esplosi nell'androne e tre all'interno dell'appartamento.

ORA 9.50 -  Si cerca di convincere l'uomo a desistere dal suo intento. I carabinieri sono stati visti infatti sul balcone dell'abitazione. Si stringono i tempi per evitare che la tragedia si aggravi

ORE 10 -  Confermata nel frattempo la prima ipotesi. Capasso, che ormai non abitava più con la donna, dopo l'ennesimo litigio con quella che stava per diventare la sua ex moglie (erano già avviate le pratiche di divorzio) ha compiuto il gesto di follia.

ORE 9.45 - Gli ultimi aggiornamenti dal nostro inviato sul posto  raccontano di un'ambulanza partita a sirene spiegate dal luogo del delitto. Non si sa chi ci fosse a bordo, ma si esclude che sia una delle figlie. La zona è presidiata da forze dell'ordine. Sono in corso le trattative con l'uomo mentre la folla è tenuta a distanza di sicurezza. Sul posto moltissime persone tra curiosi e giornalisti. Sul posto  è giunto il magistrato Giuseppe Bontempo della Procura di Latina.

di: Gabriele Mancini

Continuano i momenti di apprensione a Cisterna di Latina dove un carabiniere di stanza a Velletri, l'appuntato Luigi Capasso di 44 anni, tiene ormai in ostaggio le due figlie dopo aver sparato alla moglie. Ora è barricato dentro la sua casa nel residence Collina dei Pini.

ORE 10.45 - Si tenta il tutto per tutto per risolvere la situazione. Adesso, con indosso un giubbotto antiproiettile, è entrata in casa la madre di Luigi Capasso con l'intento di far distogliere il figlio dalle proprie intenzioni ed evitare il peggio per le due bambine di 7 e 13 anni. 

ORE 10.30 - Arrivano gli aggiornamenti dal San Camillo di Roma. La donna, colpita da tre colpi di pistola, è in prognosi riservata e in gravissime condizione colpita alla mandibola, all'addome e alla scapola. Le voci parlano di cinque colpi di pistola sentiti dai vicini. Due esplosi nell'androne e tre all'interno dell'appartamento.

ORE 9.45: Gli ultimi aggiornamenti dal nostro inviato sul posto  raccontano di un'ambulanza partita a sirene spiegate dal luogo del delitto. Non si sa chi ci fosse a bordo, ma si esclude che sia una delle figlie. La zona è presidiata da forze dell'ordine. Sono in corso le trattative con l'uomo mentre la folla è tenuta a distanza di sicurezza. Sul posto moltissime persone tra curiosi e giornalisti. Sul posto  è giunto il magistrato Giuseppe Bontempo della Procura di Latina.

ORA 9.50: Si cerca di convincere l'uomo a desistere dal suo intento. I carabinieri sono stati visti infatti sul balcone dell'abitazione. Si stringono i tempi per evitare che la tragedia si aggravi

ORE 10:  Confermata nel frattempo la prima ipotesi. Capasso, che ormai non abitava più con la donna, dopo l'ennesimo litigio con quella che stava per diventare la sua ex moglie (erano già avviate le pratiche di divorzio) ha compiuto il gesto di follia.

di: Gabriele Mancini

Continua il panico a Cisterna di Latina dove un carabiniere di stanza a Velletri, l'appuntato Luigi Capasso di 44 anni tiene in ostaggio le due figlie dopo sparato alla moglie. Ora è barricato dentro la sua casa nel residence Collina dei Pini.

ORE 9.45: Gli ultimi aggiornamenti dal nostro inviato sul posto  raccontano di un'ambulanza partita a sirene spiegate dal luogo del delitto. Non si sa chi ci fosse a bordo, ma si esclude che sia una delle figlie. La zona è presidiata da forze dell'ordine. Sono in corso le trattative con l'uomo mentre la folla è tenuta a distanza di sicurezza. Sul posto moltissime persone tra curiosi e giornalisti. Sul posto  è giunto il magistrato Giuseppe Bontempo della Procura di Latina.

ORA 9.50: Si cerca di convincere l'uomo a desistere dal suo intento. I carabinieri sono stati visti infatti sul balcone dell'abitazione. Probabilmente sono riusciti ad avvicinarsi all'appuntato Capasso. Si stringono i tempi per evitare che la tragedia si aggravi ulteriormente.

ORE 10:  Confermata nel frattempo la prima ipotesi. Capasso, che ormai non abitava più con la donna, dopo l'ennesimo litigio con quella che stava per diventare la sua ex moglie (erano già avviate le pratiche di divorzio) ha compiuto il gesto di follia.

di: Gabriele Mancini

Un carabiniere in servizio a Velletri è tornato a casa a Cisterna e con l'arma di ordinanza ha sparato alla moglie, uccidendola. Poi si è barricato in casa con le figlie. Ora davanti all'abitazione ci sono i carabinieri che cercano di farlo ragionare. I fatti stanno avvenendo in una abitazione che si trova in zona Collina dei Pini. 

Queste le prime informazioni che arrivano dai carabinieri: "Appuntato in servizio a Velletri ma residente a Cisterna di Latina, separato, al termine del servizio è tornato a casa e ha ucciso la moglie  con colpi d'arma da fuoco esplosi dalla sua pistola d'ordinanza. È attualmente barricato in casa dove tiene in ostaggio le sue due figlie. Situazione seguita dai CArabinieri del Comando Provinciale di Latina. Il Comandante Col. Vitagliano inmediatamente sul posto sta seguendo la triste vicenda.

di: La Redazione