Il Comune sta avviando una vasta operazione di recupero crediti nei confronti delle famiglie che risultano morose nei confronti del servizio di mensa scolastica.

È questo quanto si evince da una determina del 6 marzo scorso a firma della dirigente del settore Servizi sociali - Margherita Camarda -, la quale ha deciso di avviare dei controlli a scaglioni al fine di provare a incassare delle somme che i cittadini avrebbero già dovuto versare nelle casse dell'ente.

Per consentire un controllo più accurato, le verifiche saranno effettuate a scaglioni: si inizierà con quelle famiglie che presentano un debito superiore ai 90 euro; in una seconda fase, si passerà alle morosità per cifre comprese fra i 90 e i 50 euro; infine, si andrà a controllare la situazione di coloro che dovrebbero versare al municipio somme inferiori ai 50 euro. Chiaramente, l'azione di recupero crediti prevede la notifica di un avviso alle famiglie: queste ultime saranno informate della situazione debitoria e sarà chiesto il pagamento della somma ancora non versata entro sette giorni.

Qualora, decorsa la settimana, non venga saldato il debito, allora il Comune sospenderà il servizio nei confronti del bambino, con tutte le conseguenze che potrebbero derivare.

Ovviamente, in caso il pagamento avvenga dopo la sospensione del servizio, lo stesso verrà riavviato una volta avuta contezza del versamento economico delle rette non pagate.