L'associazione per delinquere contestata ai cinque indagati arrestati nel corso dell'operazione Mosaico, era un vero e proprio punto di riferimento. Lo sostiene in un passaggio della richiesta di misura cautelare il pm di Roma quando spiega che il sodalizio aveva un ruolo di primo piano per tutti coloro che dalla Tunisia e in particolare dalla zona di Chrarda vogliono arrivare in Italia. Il magistrato inquirente ha ricostruito tutti i passaggi: una volta giunti nel nostro Paese, l'associazione dietro al pagamento di somme di denaro fornisce assistenza logistica per passare senza problemi il confine italiano e arrivare in Francia. «Una volta giunti alle loro mete finali nel Nord Europa, l'associazione fabbrica e spedisce utilizzando i servizi di corriere espresso i falsi documenti ai migranti - ricorda il pm e di money transfer per pttenere il pagamento di quanto pattuito». Gli accertamenti condotti dalla Digos di Latina insieme ai colleghi di Roma hanno portato ad accertare che l'associazione è anche capace di rispondere a diverse esigenze degli extracomunitari sprovvisti del permesso di soggiorno e che si trovano sia in Tunisia che in Europa. Il potere che ha l'associazione è rilevante. «E' grazie al suo radicamento transnazionale - aggiunge ancora il pm - è in grado di coordinare l'arrivo dei migranti dalla Tunisia restando in contatto con i loro parenti prima ancora della partenza dalla Tunisia, e quando arrivano in Italia fornisce assistenza logistica garantendo un passaggio sicuro per superare il confine con la Francia». Ma non è tutto: l'associazione si occupa di fornire documenti falsi e infine grazie all'efficienza che ha maturato in tutto questo tempo è diventata referente per molti tunisini che vivono in Italia, in Francia e Germania. «Attraverso i contatti sia con whatsapp che facebook in pochi giorni - ha aggiunto il pm -ricevono i documenti richiesti direttamente dove si trovano utilizzando la rete di sodali sparsa in Europa. Una parte dei membri dell'associazione si trova infatti a Parigi e in altre città della Francia e hanno il compito di accogliere i migranti che attraverso varie strade riescono a far giungere in Italia, nonchè di consegnare i documenti falsi spediti dall'Italia raccogliendo in alcuni casi anche il corrispettivo pattuito». In un caso proprio sulla gestione dei migranti è emblematica una conversazione tra Akram e Mohamed, che sono molto informati sull'arrivo dei migranti e dalla intercettazione emerge anche una certa sollecitudine per trovare una sistemazione a dei ragazzi appena sbarcati a Lampedusa. Molti di loro a quanto pare a breve arriveranno a Napoli ed è proprio Akram che si muove per accogliere i ragazzi e trovare una sistemazione