Passa dai Social alla realtà, dal virtuale al concreto, l'impegno di diverse decine di cittadini di Sezze animati da un unico spirito, quello di far luce sul problema della sicurezza, di segnalare le diverse situazioni presenti in varie parti del territorio e, soprattutto, di suggerire soluzioni pratiche, realizzabili, con una voce unica nei confronti dell'amministrazione comunale che spesso è andata in affanno su un tema così delicato. Partiti dalla realizzazione di un gruppo Facebook, inizialmente chiamato "Gruppo Sicurezza Sezze", poi trasformato in "Comitato spontaneo Sezze", gli utenti social sono anche riusciti a incontrarsi lo scorso 20 aprile, nella sala parrocchiale di Santa Maria. Un incontro proficuo, come hanno spiegato gli organizzatori, utile soprattutto a conoscersi e a comprendere meglio le diverse realtà che interessano diverse zone di Sezze, non solo un centro storico alla mercé dell'abbandono soprattutto in certe ore della notte, ma anche delle zone periferiche, con Sezze Scalo che patisce una situazione ormai ben oltre il limite e anche altre zone a ridosso della città in cui si segnalano situazioni spiacevoli. I responsabili dell'iniziativa hanno potuto prendere coscienza che il problema è ramificato e hanno quindi deciso di programmare già il prossimo incontro, nel quale i temi verranno affrontati con più incisività. Nel frattempo, dalla prima riunione è emersa prepotentemente la necessità che le forze dellordine vengano implementate nel territorio e che si arrivi a una copertura di 24 ore giornaliere. Un passaggio è poi stato riservato ai locali, con la richiesta di maggiori controlli per la somministrazione di bevande alcoliche agli under 18 e con la necessità che gli stessi, almeno in alcuni giorni della settimana, non possano vendere bottiglie di vetro. Tema centrale della riunione, naturalmente, la questione della videosorveglianza, sulla quale i responsabili del gruppo vogliono conoscere le dinamiche e la funzionalità. Particolare attenzione, infine, è stata rivolta al centro storico, preda di schiamazzi e non rispetto degli orari per fare musica dal vivo, con situazioni già segnalate dai residenti. L'obiettivo più immediato è quello di fare un punto e di essere ascoltati dal sindaco, ma alla base resta la necessità di rendere consapevoli gli amministratori che questo genere di problemi non va sottovalutato e servono misure, soprattutto dal punto di vista del controllo del territorio, che finora sono stati il vero punto debole.