La stazione ferroviaria di Latina Scalo ha fatto da scenario, sabato notte, all'ultimo danneggiamento di una lunga serie, il raptus di follia di un gruppetto di stranieri sfociato in raid vandalico. Un episodio che ripropone lo scarso livello di sicurezza dello scalo, nonostante un progetto di rifacimento strutturale da circa nove milioni di euro mai decollato.
Telecamere di video sorveglianza sono installate ovunque al giorno d'oggi, tranne che lungo i binari della stazione del capoluogo pontino. Non ci sono neppure particolari sistemi di antifurto come testimoniano le tre incursioni, nell'ultimo anno, che hanno permesso ai ladri di tirare fuori la cassaforte dagli uffici della biglietteria senza grosse difficoltà. La scorsa settimana nel mirino degli scassinatori è finita invece la biglietteria automatica, sventrata in cerca di soldi.
Sabato intorno alla mezzanotte si è registrato però l'episodio più preoccupante, quando tre uomini di colore, senza un motivo apparente, hanno iniziato a urlare e lanciare grossi sassi, uno dei quali ha finito per danneggiare la macchinetta automatica per le foto tessere. Niente di premeditato, insomma, un gesto istintivo in un momento di follia.