La sentenza
18.09.2018 - 00:07
In Corte d'Appello i giudici hanno riconosciuto che quella non era una strada ma una pista di manutenzione e proprio per questo è venuta meno una aggravante che potrebbe avere un peso non indifferente nel processo che è ancora in corso anche per gli altri imputati. I magistrati infatti hanno riconosciuto l'omicidio colposo per un ingegnere del Consorzio di Bonifica di Latina che era seduto sul banco degli imputati, condannato a sei mesi in primo grado con il rito abbreviato dal giudice Laura Matilde Campoli perché ritenuto responsabile in concorso con altre otto persone della morte del motociclista Antonio Fabietti. Il reato di omicidio colposo contestato si è però prescritto anche se sicuramente sarà prsentatato da parte del legale l'avvocato Gianni Lauretti, ricorso in Cassazione per ottenere l'assluzione piena.
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