La sentenza
25.09.2018 - 10:03
Niente 28 milioni di euro dall'Agenzia delle Entrate. La Corte dei Conti ha infatti respinto il ricorso presentato dal Comune di Sperlonga: lo ha giudicato «infondato». L'Ente si era rivolto ai magistrati contabili chiedendo la condanna dell'agente riscossore a versare 28.068.713 euro. Soldi relativi ai ruoli emessi dal Comune (tra il 2000 e il 2017) e affidati all'Agenzia per la riscossione, che, secondo la tesi della parte attrice, non avrebbe provveduto a incassare. L'Agenzia delle Entrate si è costituita in giudizio e ha mosso una serie di rilievi. Sono stati affidati ruoli per un valore complessivo pari a 38.691.289 euro, riscossi nella misura del 21% (8.120.860 euro). Inoltre, secondo l'Agenzia, non può invocarsi a titolo di risarcimento il pagamento delle somme accertate e non incassate «se prima il concessionario non ha presentato la dovuta comunicazione di inesigibilità da sottoporre al vaglio dell'ente creditore e quest'ultimo non abbia formulato delle contestazioni al riguardo, non risultando, per altro, neppure scaduti i termini previsti per la loro formalizzazione».
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