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Cronaca

Organizzavano falsi matrimoni per favorire l'immigrazione, arrestati

Nel sud pontino la polizia ha portato a termine l'operazione Promessi Sposi

Organizzavano falsi matrimoni per favorire l'immigrazione, arrestati

La polizia di Gaeta ha concluso un'articolata attività investigativa, che ha consentito di disarticolare un'organizzazione criminale composta da due cittadini stranieri e quattro italiani responsabili, a vario titolo, di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'operazione, denominata Promessi Sposi, ha svelato che gli odierni indagati, attraverso l'espediente di organizzare matrimoni simulati, compivano atti diretti a provocare illegalmente l'ingresso nel territorio dello Stato di cittadini stranieri, dietro lauto compenso. Le investigazioni, iniziate nel 2017, hanno accertato che un cittadino marocchino, tale Franco, coadiuvato dal connazionale Said e dall'italiano D.I.P., reclutava uomini di una certa età, purché celibi ed in difficoltà economiche, da poter coinvolgere nei loro scopi. Ciascuno aveva un ruolo preciso da assolvere: chi si occupava delle incombenze burocratiche ed economiche, gestendo le pratiche ed anticipando le somme necessarie, chi reclutava i futuri sposi e li accompagnava all'aeroporto, favorendo ulteriormente la combine e chi, infine, esigeva dalle donne marocchine il corrispettivo in denaro.

I riscontri effettuati dalla squadra di polizia giudiziaria, di natura documentale e anche mediante attività tecniche hanno consentito di rilevare un giro di affari dalle proporzioni inaspettate, avendo accertato che per ogni ingresso in Italia a seguito di matrimonio fittizio, dovevano essere conferite dalla donne, somme che si aggiravano intorno ai 10.000 euro, mentre solo il 30% veniva retrocesso ai "mariti compiacenti".

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