Il mare e la vacanza sognata da tempo per molti è rimasto un miraggio e adesso chiedono giustizia. Sono 17 coppie le parti offese del procedimento che vede un tour operator di Latina, titolare di una agenzia turistica, imputato con l'accusa di truffa per dei fatti avvenuti nell'estate del 2016 nel capoluogo pontino Il nome dell'uomo, G.M., queste le sue iniziali, era finito sul registro degli indagati del pubblico ministero Giuseppe Bontempo che aveva aperto un'inchiesta alla luce delle denunce presentate da alcune famiglie all'indomani di una vera e propria beffa: avevano prenotato un soggiorno in un resort in Sardegna a Marina di Orosei e come sempre avevano versato un acconto molto consistente di 1500 euro, ma in realtà la vacanza alla fine è svanita. Secondo quanto ipotizzato  l'agente di viaggio non aveva versato l'acconto al tour operator, lasciando al palo i clienti che su erano fidati. Dopo la scoperta era stata presentata una dettagliata denuncia- querela in Procura e gli inquirenti alla luce sia dei racconti delle vittime che di altra documentazione acquisita,  avevano denunciato a piede libero il titolare dell'agenzia.  Una volta che sono terminati, a distanza di due anni, tutti gli accertamenti relativi alla condotta del titolare che aveva una agenzia di viaggi proprio a poca distanza dalla Procura, in via Ezio e che in un secondo momento è stata chiusa, il magistrato inquirente ha disposto la citazione diretta a giudizio per il reato e il processo inizierà il prossimo primo marzo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina. Non è escluso che qualcuna delle coppie decida anche di costituirsi parte civile nel processo.