E' stata eseguita nel pomeriggio l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Giorgia Castriota a carico di un giovanissimo di appena di 18 anni, accusato di aver messo a segno un furto in uno dei negozi del parco commerciale Arene. L'indagine, condotta dalla polizia del commissariato di Terracina, è partita nasce a seguito di una serie di furti registrati in questo centro cittadino ai danni di attività commerciali. Analogie, somiglianze sul modus operandi, infine hanno portato a un gruppo di giovanissimi che, operando in concorso, si ritiene fossero guidati dal 18enne, ritenuto una sorta di capobanda.

Sono state ancora una volta le telecamere a incastrare il giovane. Grazie alle risultanze raccolte e all'attività d'indagine conseguente alla denuncia di un commerciante che in quei giorni aveva subito un furto con scasso, vedendosi sottratta la somma di circa 1000 euro frutto dell'incasso di due giorni, sono stati analizzati i circuiti di videosorveglianza privati e comunali ed escussi testimoni. La Squadra Anticrimine e gli operatori della Polizia Scientifica e personale Tecnico della Polizia di Stato ha costituito una task force per risalire al responsabile del furto, fino a far emergere elementi convergenti su un potenziale "candidato" che aveva lasciato alcuni frammenti di impronte papillari sul luogo del delitto.

Determinante ai fini dell'individuazione del soggetto è stata la ricostruzione in sequenza degli spostamenti e degli atti preparatori al furto. Nonostante il giovane ed i suoi complici fossero certi di averla fatta franca, si è riusciti ad attestare con oggettività che le impronte papillari dell'arrestato erano le stesse lasciate la notte del furto sopra alcune superfici interessate dallo scasso. Il 18enne, già noto alle forze dell'ordine per precedenti cui era incorso nella minore età, con le condotte antigiuridiche di cui si è reso responsabile ha ampiamente dimostrato un'inequivocabile pervicace attitudine a delinquere.

Nonostante la giovanissima età ha infatti palesato una potenziale professionalità criminale che può essere arginata allo stato con la misura cautelare disposta nei suoi confronti.

Proseguono le indagini finalizzate alla individuazione dei complici e di eventuali responsabilità dello stesso in relazione ad altri furti per i quali il Commissariato procede per accertarne gli autori.