Ancora un'appendice giudiziaria per quanto riguarda la lottizzazione Fiori, a Nettuno. Il commissario straordinario Bruno Strati, infatti, ha incaricato l'avvocato Antonino Galletti per proporre un ricorso al Tar del Lazio al fine di ottenere una sentenza che obblighi gli eredi Fiori a concludere la cessione a titolo gratuito delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione secondaria e primaria, «rimasto inadempiuto - si legge nella delibera approvata coi poteri di Giunta - per esclusiva responsabilità degli stessi eredi».

Nello specifico, il Comune vuole ottenere sia il trasferimento delle opere già realizzate - ossia le strade residenziali e il relativo marciapiede, ma anche le fognature e le aree di sosta e di parcheggio - che quello delle aree per servizi pubblici e di interesse generale (pari a 2.768 metri quadrati) e della zona per il verde pubblico (3.826 metri quadrati).

La volontà di ricorrere al Tar parte dalla decisione dell'ente di veder adempiuti gli obblighi relativi alla convenzione del 12 novembre 1993 - sottoscritta dal Comune e dagli eredi Fiori -, che scaturì dalle delibere di Consiglio comunale del 2 febbraio 1988 e del 24 maggio dello stesso anno, attraverso le quali venne approvato il piano di lottizzazione per le aree del quartiere di Santa Barbara di proprietà degli stessi eredi di Alessandro Fiori.

Sulla questione della lottizzazione, tra l'altro, pende anche un altro ricorso al Tar, promosso dagli eredi: infatti, questi ultimi contestano una nota del Comune del 28 aprile 2018 attraverso cui era iniziata la ricognizione dell'uso pubblico delle opere e delle aree che l'ente vuole ottenere ai sensi della convenzione del 1993. Contro quel provvedimento, appunto, è stato avanzato un ricorso, con l'ente che - anche in questo caso - sarà difeso dall'avvocato Antonino Galletti di Roma.