I sospetti di due genitori, sugli strani comportamenti della figlia, hanno permesso ai Carabinieri di Latina di scoprire un altro caso di maltrattamenti tra i banchi di scuola, quelli di un'aula della materna "Sibilla Aleramo" di via degli Aurunci. Ne è scaturita un'indagine che ha portato ieri alla sospensione dai pubblici uffici per un anno di una insegnante di 69 anni. La misura cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario, su richiesta del sostituto procuratore Antonio Sgarrella, è l'atto culminante degli accertamenti tecnici che hanno permesso agli investigatori della Compagnia del capoluogo di raccogliere un quadro probatorio tanto solido quanto impietoso sui comportamenti adottati dalla maestra nei riguardi degli otto bambini che le erano stati affidati, tutti tra i tre e i quattro anni. Piazzando microspie nell'aula della scuola materna, i carabinieri del maggiore Carlo Maria Segreto hanno scoperto che i sospetti dei genitori erano fondati. Alcuni bambini non dormivano più e la situazione era diventata insostenibile. Ieri mattina la notifica del provvedimento, venerdì l'interrogatorio davanti al giudice.