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Il fatto

Anzio, botte e spari in casa: l'uomo arrestato resta in carcere

Convalidato l'arresto del 53enne che, domenica scorsa, ha picchiato la compagna, esploso dei colpi d'arma da fuoco contro i mobili e sequestrato l'intera famiglia

Anzio, botte e spari in casa: l'uomo arrestato resta in carcere

Resterà in carcere a Velletri, per ora, il 53enne di Anzio Colonia che, nella giornata di domenica, avrebbe picchiato la compagna, sparato contro i mobili e segregato in casa lei, i loro figli e l'anziana madre.

L'arresto eseguito dai carabinieri della Compagnia di Anzio - comandati dal capitano Lorenzo Buschittari - è stato infatti convalidato, con le indagini che vanno ancora avanti al fine di ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto nel quartiere popolare neroniano. Ricordiamo, in questa sede, che a lanciare l'allarme era stata la figlia minorenne dell'uomo, approfittando del sonno profondo in cui era "caduto" il padre a causa dell'assunzione di una massiccia dose di tranquillanti: i carabinieri, quindi, erano intervenuti, con l'altro figlio che era riuscito a rimuovere il divano e la sbarra in ferro con cui l'uomo aveva serrato la porta d'ingresso all'abitazione, consentendo ai militari stessi di entrare in casa e bloccare il 53enne. È in tale frangente che gli investigatori hanno appreso delle lesioni causate dall'uomo alla compagna, disponendo il trasporto in ospedale della donna: al "Riuniti", dunque, i medici hanno operato la 42enne, visto che una delle sei costole rotte le aveva perforato un organo. In più, aveva riportato anche la frattura del naso e di un braccio.

Inoltre, i carabinieri - contestando all'uomo le ipotesi di reato di lesioni, maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona e detenzione illegale di più armi da sparo - hanno appreso che l'uomo aveva sparato contro i mobili della casa e hanno anche sequestrato due pistole e una carabina.

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