Il fatto
06.06.2019 - 12:00
Tra novanta giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza dell'operazione Krupy. I magistrati romani hanno riformato le condanne del Tribunale di Latina, emesse il 16 marzo del 2018 dal Collegio Penale, nei confronti di Vincenzo e Rocco Crupi, assolti dall'associazione per delinquere relativa al traffico di cocaina tra l'Italia e l'Olanda. Oltre ai due fratelli, sono stati assolti dal vincolo associativo anche gli altri imputati coinvolti nell'inchiesta condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Latina che nel settembre del 2015 aveva portato a diversi arresti. Se in primo grado il castello accusatorio della Procura e del pubblico ministero Giuseppe Bontempo era rimasto inalterato e confermato alla luce delle risultanze investigative che erano state raccolte dagli uomini dell'Arma e i giudici avevano accolto l'impianto della Procura sostenendo che tra l'Italia e l'Olanda esisteva un traffico internazionale di cocaina ed era stata contestata l'aggravante e aveva come base l'azienda florovivaistica del capoluogo, a Roma il cuore dell'inchiesta non ha retto. Il procuratore generale Andrea De Gasperis nel corso della sua requisitoria aveva chiesto la conferma delle condanne di primo grado per pene complessive di 80 anni di reclusione.
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