Avrebbe compiuto 18 anni il prossimo 14 luglio 2019 e, forse, stava già pensando a come organizzare la sua festa. Purtroppo, però, la sua vita è terminata a qualche decina di chilometri da casa, nel mare di Torvajanica, raggiunto ieri pomeriggio con alcuni amici per passare qualche ora di relax.

Stiamo parlando di Gabriele Baroni, il ragazzo romano - classe 2001, residente nel quartiere Appio - morto a circa 150 metri dalla costa del quartiere balneare di Pomezia, con le cause dell'annegamento che dovranno essere chiarite grazie all'autopsia e alle indagini portate avanti dalla Guardia costiera e dai carabinieri di Torvajanica.

L'allarme sulla sua scomparsa era stato lanciato dai suoi amici, ai quali - poco prima - aveva detto di andare a farsi un tuffo nei pressi di uno stabilimento nella zona dell'ex "Piccolo Porto": non vedendolo rientrare né tantomeno avvistandolo in acqua, gli amici hanno iniziato a chiamarlo e, non ottenendo risposta, hanno lanciato l'allarme.

Alle 16.05, dunque, mentre gli assistenti bagnanti del suddetto lido iniziavano le ricerche in mare, la Capitaneria di porto di Fiumicino ha ricevuto la segnalazione e il personale di terra dell'Ufficio locale della Guardia costiera di Torvajanica ha raggiunto la zona insieme ai carabinieri della locale Stazione - afferenti alla Compagnia di Pomezia guidata dal capitano Luca Ciravegna - e, dopo venti minuti, è stata disposta anche la partenza della motovedetta CP602 da Fiumicino, che in realtà poi è stata "stoppata" nelle ricerche alle 16.48 in quanto i militari, da terra, avevano avvistato il corpo del ragazzo in mare, a distanza di circa 200 metri più a nord rispetto al punto delle prime ricerche. Di conseguenza, i sanitari del 118 sono intervenuti e hanno iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare: purtroppo, ogni tentativo è stato inutile e, alle 17.06, è stato dichiarato il decesso del ragazzo.

Sul posto è intervenuto il medico legale che ha effettuato un primo esame esterno del cadavere, accertando l'annegamento: il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Velletri, invece, ha disposto il trasferimento della salma all'obitorio dell'ospedale romano di Tor Vergata, dove verrà eseguita l'autopsia. L'esame, infatti, sarà indispensabile per accertare cosa abbia portato all'annegamento dello studente. In più, Guardia costiera e carabinieri lavoreranno per capire se il decesso possa essere legato in qualche modo alle correnti del mare di Torvajanica oppure a un malore.

L'estate ancora non è cominciata e, purtroppo, Pomezia deve fare i conti con la prima tragedia in mare.

Intorno alle 17.00 di oggi, 11 giugno 2019, infatti, un giovane 18enne di Roma, arrivato a Torvajanica insieme a un gruppo di amici per trascorrere qualche ora al mare, è annegato ed è stato ritrovato privo di sensi proprio in acqua dai soccorritori.

A dare l'allarme sulla sua scomparsa, attorno alle 16, sono stati proprio gli amici, che avevano tentato invano di cercarlo in acqua, dopo che il ragazzo aveva detto loro di voler fare un tuffo.

Sul posto, dunque, mentre i bagnini di uno stabilimento nei pressi della zona del "Piccolo Porto" iniziavano le ricerche, si sono portati i militari della Guardia costiera dell'Ufficio locale marittimo di Torvajanica, seguiti dai sanitari del 118, dalla partenza dei colleghi della motovedetta Cp602 della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino e dai carabinieri della locale Stazione, afferenti alla Compagnia di Pomezia guidati dal capitano Luca Ciravegna.

Le ricerche, dopo oltre mezz'ora, hanno dato esito: il ragazzo, infatti, è stato trovato in acqua privo di sensi, a circa 200 metri più a nord del punto di scomparsa. I soccorsi, nonostante i vari tentativi di rianimazione, sono stati inutili.

Il magistrato della Procura della Repubblica di Velletri, informato dell'accaduto, e il medico legale intervenuto sul posto hanno valutato il da farsi e hanno disposto l'autopsia, visto che le cause dell'annegamento, al momento, non sono note.

di: Francesco Marzoli