Il problema dei livelli baronali finisce in Procura con un esposto a firma dell'associazione Lapis, che ha chiesto ai magistrati di verificare la legittimità delle trascrizioni catastali. Ieri il deposito del documento sottoscritto dall'associazione assistita dall'avvocato Fabio Serrecchia, che già in passato si era occupata dei livelli. Su questa vicenda, nella precedente legislatura, era stata presentata pure un'interrogazione parlamentare rimasta senza risposta.
All'interno dell'esposto presentato in Procura, si ripercorre la vicenda storica (e giuridica) relativa ai livelli, che assumono la denominazione di baronali in quanto il feudo di San Felice venne acquistato nel 1898 dal barone James Aguet per poi passare ai suoi eredi. Cosa comporta la presenza di questi livelli? Che gli eredi Aguet e Blanc risultano proprietari dell'area, mentre i privati, anche quelli che hanno edificato sui fondi, risultano titolari solamente del diritto di superficie.
Il nodo della vicenda, per quanto concerne l'esposto, è la trascrizione catastale dei livelli - avvenuta nel 2012 - anche su fondi, sempre a San Felice, sui quali in precedenza la trascrizione era assente. Queste trascrizioni - lamenta l'associazione Lapis - derivano dalla pubblicazione di un testamento a circa venti anni dalla scomparsa del suo autore. Su questo aspetto sono stati chiesti alla Procura ulteriori accertamenti, poiché le trascrizioni hanno fatto sì - afferma Lapis - che decine di cittadini che in precedenza erano pieno proprietari di immobili da un giorno all'altro siano diventati semplici possessori. Ciò con tutto quel che ne consegue. La presenza del livello baronale, infatti, rappresenta una grana nel caso in cui si volesse vendere - è necessario estinguerlo - o anche qualora si volesse utilizzare la garanzia della proprietà nell'accensione di un mutuo.
Per l'associazione, insomma, con questa trascrizione potrebbero essere stati lesi i diritti costituzionalmente garantiti di decine di persone, determinando anche un danno all'intera economia del mercato immobiliare del territorio di San Felice Circeo. Avendo una serie di perplessità sull'iter condotto, l'associazione Lapis ha deciso di rivolgersi alla Procura di Latina per chiedere accertamenti sulla legittimità delle trascrizioni catastali.