Cerca

Il fatto

Pontinia, blitz anti-caporalato in azienda agricola: denunciato 73enne

Carabinieri e Ispettorato Lavoro scoprono due braccianti stranieri “in nero”: maxi sanzioni, oltre 17.500 euro tra ammende e verbali

Ricatti sessuali alle braccianti indiane, la nuova schiavitù

Nella mattinata di ieri i Carabinieri della Stazione di Pontinia, insieme al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latina e all’Ispettorato del Lavoro, hanno condotto un’ispezione a sorpresa in un’azienda agricola locale dedicata alla coltivazione di ortaggi. L’operazione rientra nei servizi mirati a prevenire e contrastare il fenomeno del caporalato e del lavoro irregolare nel territorio pontino.

Le verifiche hanno portato alla denuncia in stato di libertà del titolare, un 73enne del posto, resosi responsabile di aver impiegato due lavoratori stranieri regolari sul territorio nazionale ma non assunti regolarmente. Per questa grave violazione sono scattate le cosiddette maxi sanzioni per ciascun bracciante “in nero”, con contestuale sospensione dell’attività imprenditoriale.

Ulteriori irregolarità emerse riguardano la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), l’assenza di sorveglianza sanitaria e l’omessa formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il bilancio complessivo parla di ammende per oltre 5.500 euro e sanzioni amministrative superiori a 12.000 euro.

L’azione dei Carabinieri conferma l’impegno dell’Arma in un più ampio piano di controlli per debellare il lavoro irregolare, tutelando la dignità, la sicurezza e i diritti dei lavoratori agricoli, spesso esposti a condizioni di sfruttamento.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione