Era costretta a subire violenze di ogni genere da parte del marito da oltre dieci anni. Veniva picchiata per i motivi più futili davanti alla figlia, tanto che quest'ultima aveva confidato alle sue amiche di essere disperata, di non riuscire più a sostenere il peso di questa situazione familiare.
Ed è stata l'ultima delle violenze che ha portato la donna a rivolgersi alle forze di polizia, sempre impegnate nell'attività di contrasto a fenomeni di violenze e abusi nei confronti delle fasce deboli.  Infatti, il personale del commissariato di polizia di Formia, diretto dal vicequestore Massimo Mazio, ha notificato un ordine di esecuzione di misura cautelare personale, consistente nel divieto di avvicinamento al marito, classe 1965, da anni residente a Formia, ritenuto responsabile di maltrattamenti posti in essere nei confronti della ex compagna.
La malcapitata, oramai stanca delle continue vessazioni subìte, aveva denunciato tutto arrivando anche a farsi refertare presso l'ospedale Dono Svizzero di Formia, proprio a causa delle lesioni riportate in seguito alle botte ricevute dal compagno.
Ed è stata proprio in questa occasione che la donna aveva richiesto l'intervento della pattuglia del commissariato tramite il 113.