Vanno avanti le indagini sul concorso per due posti da istruttore tecnico, dopo la denuncia anonima che ha svelato in anticipo le tracce d'esame che il Comune ha sottoposto ai candidati. Ieri mattina i carabinieri del reparto territoriale si sono presentati negli uffici comunali di piazza Roma per requisire, su disposizione del giudice, tutta la documentazione della selezione pubblica: le delibere, i verbali delle riunioni della commissione esaminatrice e le prove scritte sostenute il 21 maggio. Prove rimaste sigillate, visto che la commissione si è dimessa prima di iniziare le correzioni. Per il momento il fascicolo è aperto contro ignoti, ma tanti restano gli interrogativi da chiarire: in particolare se le accuse contenute nella missiva (ovvero che assessori e funzionari possano aver favorito qualcuno) abbiano un fondamento di verità. Anche se la giunta Terra ha smentito questa ipotesi, presentando anche una denuncia contro ignoti. L'acquisizione degli atti è avvenuta proprio mentre a pochi metri di distanza, in aula consiliare, si stava svolgendo la commissione Trasparenza convocata per analizzare il caso; lavori che hanno visto anche l'audizione del presidente della commissione esaminatrice che ha sostenuto (così come il Comune) il furto delle tracce d'esame. 

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