Sono stati interrogati per rogatoria dal giudice Giuseppe Cario i romeni arrestati nei giorni scorsi dai carabinieri con l'accusa di far parte di una banda specializzata nei colpi in diversi siti industriali del centro Italia tra Rieti, Arezzo e Terni. La gang che ha la propria base operativa nel capoluogo pontino, era finita in trappola al termine di una indagine durata oltre un anno che ha permesso di ricostruire il modus operandi degli indagati che dal capoluogo partivano in trasferta verso Rieti in particolare dove un sito industriale è stato colpito ben quattro volte. La banda del rame, così è stata definita, era stata arrestata in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Rieti. Nel corso dell'interrogatorio che si è svolto a Latina, gli indagati, difesi dagli avvocati Alessia Vita e Amleto Coronella, hanno negato le accuse professandosi innocenti. Dal Tribunale di piazza Bruno Buozzi, alla fine gli atti sono stati inviati al Tribunale di Rieti, competente per territorio. L'accusa è quella di furto aggravato e nel corso di una serie di raid, i ladri hanno portato via una refurtiva che supera il mezzo milione di euro. Tra gli elementi che hanno portato gli investigatori a Latina, anche l'aggancio di alcune celle telefoniche