Il giorno dopo le dimissioni di undici avvocati dal consiglio dell'ordine, in Tribunale è un giorno diverso dagli altri. E' un pre-festivo, ci sono poche udienze, le uniche che vanno avanti fino a tardi sono nell'emiciclo della sezione civile. C'è poco movimento rispetto agli altri giorni ma l'aria è lo stesso gonfia di tensione. Il presidente Caterina Chiaravalloti non c'è. Alcuni magistrati, anche se non rilasciano dichiarazioni, non si aspettavano di dover affrontare una situazione del genere. E' stata una brutta sorpresa. Il presidente Caterina Chiaravalloti affida a poche battute la sua reazione sul dopo terremoto nel Foro pontino. «Sulla trasparenza mi sono già espressa e dal mio punto di vista c'è stata sempre stata la massima collaborazione con il Foro. Non soltanto da parte mia anche da parte dei giudici ed è una trasparenza che non c'è mai stata in precedenza. Non comprendo i toni accesi, perché ho sempre manifestato disponibilità al dialogo, ma non soltanto io anche tutti gli altri magistrati". Nei prossimi giorni, come era accaduto anche in estate quando era scoppiato il caso della revoca degli incarichi, probabilmente anche la sezione pontina dell'Anm interverrà con una nota a sostegno del lavoro del presidente. Gli avvocati sottolineano che c'è una situazione ormai degenerata di profonda incompatiblità ambientale: "Ribadisco che c'è stata sempre massima apertura al dialogo». In presidenza non sembra esserci la volontà di chiudere definitivamente la porta. Resta un piccolo spiraglio.