È stato trovato morto, con la pinna caudale legata a un filo di nylon che, stringendosi sempre di più, lo ha stroncato.

Stiamo parlando di un delfino femmina che, ieri pomeriggio, è stato rinvenuto senza vita sul Lungomare degli Ardeatini, ad Ardea, lungo l'arenile cui si accede nei pressi del civico 188.

La presenza della carcassa è stata segnalata alla Guardia costiera, con i militari dell'Ufficio locale marittimo di Torvajanica - diretti dal maresciallo Massimo Costabile - che hanno subito raggiunto la zona e hanno preso coscienza della presenza del mammifero.

Subito dopo sono intervenuti anche la polizia locale, il veterinario della Asl Roma 6, il personale del Nucleo di protezione civile "Airone" e il biologo del Centro Studi Cetacei, Valerio Manfrini.

La presenza di una fune attaccata alla coda del povero delfino ha suscitato una certa preoccupazione: per questo motivo, abbiamo chiesto delucidazioni proprio a Manfrini: «Si tratta - ha spiegato - di una femmina di Stenella striata della lunghezza totale di 178 centimetri. Giunti sul luogo dello spiaggiamento insieme al comandante Costabile della Guardia costiera di Torvajanica e al suo personale, abbiamo trovato il delfino legato alla fine del peduncolo caudale, con una fune di nylon, a un ammasso di legni, ombreggiante, rifiuti vari e barili di plastica come quelli usati per le reti da posta. Il corpo era in uno stato di moderata decomposizione, tranne la coda che era visibilmente necrotica e ormai lacerata, il che testimonia il fatto che lo strozzamento della fune sia avvenuto quando l'animale era ancora vivo. Probabilmente, nel tentativo di liberarsi, la fune si è stretta ancora di più».