Nelle scorse ore, a Nettuno, i Finanzieri della locale Compagnia hanno perfezionato un sequestro di beni da oltre 400.000 euro nei confronti di Pasquale Iovinella, che in passato venne arrestato per fatti legati allo spaccio, ma anche in quanto ritenuto il presunto mandante dell'attentato incendiario su un'autovettura della Guardia di finanza parcheggiata davanti alla caserma della Compagnia di Nettuno; un fatto, questo, per il quale è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione.

Il provvedimento ablativo, emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Procura di Velletri, ha visto sequestrate una villa con piscina, un locale e due attività commerciali, nonché polizze assicurative e conti correnti, intestati fittiziamente a familiari e prestanome dello stesso Iovinella.

Sono stati proprio i finanzieri di Nettuno a svolgere meticolosi accertamenti economico-patrimoniali, che hanno evidenziato la rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati al Fisco e le ricchezze accumulate negli anni.
Dunque, alla luce degli elementi raccolti, il Tribunale di Roma ha ritenuto sussistenti i presupposti soggettivi e oggettivi previsti dalla normativa antimafia, disponendo il sequestro dei beni ai fini della loro successiva confisca.