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Il personaggio

Premio Rai Cinema Channel, "In ultimo" di Mario Balsamo in gara

Festival Tulipani di Seta Nera, la possibilità di votare l'opera del regista di Latina fino al 30 aprile

Premio Rai Cinema Channel, "In ultimo" di Mario Balsamo in gara

Lo ha presentato a Latina lo scorso anno, un’opera delicata e forte insieme “In ultimo” che il regista pontino Mario Balsamo ha voluto girare nell’Hospice Anemos di Torino, per affrontare il tema della morte come fase integrante dell’esistenza umana, e la questione legata al diritto di avere cure palliative. In quella occasione   abbiamo conosciuto  il medico Claudio Ritossa, 70 anni, un professionista che pone il malato al centro affinché abbia una morte dignitosa o  “pacificatoria”,  come l’ha definita Balsamo tornato a Latina lo scorso anno  proprio per la proiezione dell’opera che ha avuto luogo  al Multisala Oxer, dopo l’applauso ricevuto al Torino Film Festival dove è stata presentato in concorso. “In ultimo” in questi giorni torna ad essere protagonista, selezionato per il Premio Rai Cinema Channel, un riconoscimento importante  che viene assegnato nel corso del  Festival Tulipani di Seta Nera e premia il cortometraggio, documentario o #socialclip più visualizzato sulla piattaforma dedicata di Rai Cinema. C’è quindi la possibilità di votarlo, e chi pensa che il lavoro del regista di Latina lo meriti, potrà farlo entro il 30 aprile.


Le preferenze vanno espresse sul  sito di Tulipani di seta nera. Basta scrivere il nome del festival su internet e appare l’homepage, oppure si può digitare il link che segue: https://www.tulipanidisetanera.it. Una volta sull’homepage, nella parte sinistra della pagina c’è il pulsante ‘Documentari selezionati’, cliccandolo si arriva alla lista dei film scelti, e scorrendo verso il basso - qualora si volesse sostenere Balsamo -  appare “In ultimo” e accanto il pulsante “Vota il documentario”. Cliccando si accede direttamente al film che è sulla piattaforma Raiplay. Se si è registrati  si inseriscano le credenziali, altrimenti bisogna registrarsi e con le credenziali fornite accedere, tornando a “In ultimo”.

Il voto si attribuisce semplicemente guardando il documentario fino alla fine, senza dovere fare altro. Non è un film leggero, perchè Mario affronta qui un  grande tabù e ha il coraggio di filmare la mortalità: “Ciò che mi porto dentro -  aveva dichiarato alla presentazione del film  - sono gli occhi dei degenti. Occhi che riflettono una incredibile autenticità che non dovrebbe arrivare solo alla fine della vita ma essere un faro in ogni momento della nostra esistenza». La pellicola conclude una trilogia personale dell’autore dedicata alla malattia, trasformando il timore dell’ignoto in una occasione profonda di consapevolezza umana. 

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