Teatro
11.02.2023 - 18:30
Dopo quattro anni di meritato successo in lungo e in largo per la Penisola approda a Latina, nell'ambito della stagione 2022/23 del Teatro Moderno diretto da Gianluca Cassandra il 17, 18 e 26 febbraio, ‘Non è vero ma ci credo', la divertente commedia che Peppino De Filippo scrisse nel 1942 sul tema, ancora attualissimo, della superstizione. Il beniamino di tante fiction tv, Enzo Decaro, nel ruolo magistrale del protagonista, l'avarissimo imprenditore Gervasio Savastano, è ossessionato dalla iettatura al punto da vedere segni funesti ovunque: nella gente che incontra, nella corrispondenza che trova sulla scrivania e nei sogni che fa di notte, mandando in depressione perfino i familiari. L'arrivo di un giovane impiegato gli risolleva all'improvviso il morale, essendo il ragazzo dotato di una gobba, fino all'inaspettato finale. L'esilarante spettacolo, da noi ammirato qualche anno fa in tournée nella Capitale, nella messinscena del regista Leo Muscato ha un ritmo serrato e travolgente con continue, fulminanti battute sorrette da un cast di ottimo livello che connota con credibilità i vari personaggi mai sopra le righe, al contrario dei tanti eccessi caricaturali che purtroppo sovente constatiamo sulle scene. "Sin dall'inizio della mia carriera -evidenzia al telefono Enzo Decaro- con i miei sodali de ‘La Smorfia' (Massimo Troisi e Lello Arena, ndr) ci siamo proposti rispettosamente di attuare una discontinuità con quella che era un'eccessiva teatralità, una ‘napoletanizzazione' sovrastrutturale ereditata dalle precedenti generazioni. Semplicemente come giovani del Sud avevamo l'urgenza di riproporre il contesto di verità civili in cui ci si muoveva, senza appesantirle di troppe macchiette in qualunque campo, dalla politica all'arte. D'altronde, la perfetta macchina comica della commedia ‘Non è vero ma ci credo' di Peppino De Filippo non ha bisogno di forzature caricaturali, ci siamo approcciati senza infierire sull'esteriorità dei caratteri. In questo allestimento il pubblico si riconosce, abbiamo operato un compromesso tra innovazione e tradizione".
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