Teatro
07.01.2020 - 00:04
"Tutto è venduto e sfruttato in Animali da Bar. La morte e la vita, così come ogni merce, si adeguano alle logiche del mercato". Dicono che siano sempre al limite dell'assurdo le menti di Carrozzeria Orfeo, eppure piacciono. Tanto. Se ci pensiamo bene, è forse perchè nello zoo umano dove ci trasportano tra ferocia e amara ironia, là dove l'umanità è socialmente instabile, alle prese con i suoi vuoti e le sue nevrosi, ciascuno di noi in qualche modo c'è passato, fosse anche per un attimo, in balìa di un sentimento di incredula ma profonda consapevolezza di fare parte di quello stesso recinto. Un momento, che la speranza allontana, ma non per gli "Animali da Bar" che la speranza ritengono niente più che un'erbaccia infestante difficile da estirpare.Il pubblico del Teatro Fellini di Pontinia si prepari: sul palco giovedì 9 gennaio arriva Carrozzeria Orfeo con lo spettacolo vincitore del Premio Hystrio Twister 2016, una drammaturgia del geniale Gabriele Di Luca. C'era una volta una metropoli Dentro la metropoli un quartiere. Dentro al quartiere, il bar.Così inizia la loro storia, abitata da sei "animali notturni, illusi e perdenti", che sopravvivono in un Occidente sempre più falso e retorico ventilato da un'idea di Oriente anch'essa svenduta al migliore offerente.Storie spinte all'assurdo è vero, ispirate però da un quotidiano che si fa spettacolo in bilico tra ciò che è vero e ciò che appartiene all'arte della finzione, fra sublime e banale, dramma e comicità. È il tratto distintitivo di questa straordinaria Compagnia in grado di spiazzare, scandalizzare o sedurre, dedita ai perdenti del mondo che interpreta nella tragica arena di un palco.Creata da Massimiliano Setti e Gabriele Di Luca insieme a Luisa Supino nel 2007, Carrozzeria Orfeo è considerata un "fenomeno" da studiare, ma non ha certo più bisogno di essere accreditata considerati i riconoscimenti e i numeri che l'accompagnano.
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