Gaeta, il fatto
27.03.2026 - 10:30
Il Tribunale amministrativo ieri mattina ha rinviato di un mese l’esame del ricorso dell’Autorità di Garanzia per la concorrenza e il mercato contro le delibere consiliari afferenti i progetti di finanza; ciò per consentire l’integrazione delle memorie ai titolari delle cosiddette miniconcessioni, ossia quelle con durata stagionale, i cui gestori avevano depositato un ricorso ad opponendum, ponendosi in tal modo accanto al Comune e agli altri concessionari «stabili».
Su questo troncone del braccio diferro sulle spiagge di Gaeta dunque si tornerà in aula il prossimo 28 aprile, mentre è stato assunto in decisione, sempre nell’udienza di ieri, il ricorso di Agcm contro Comune di Gaeta e hotel Serapo per la concessione senza gara. Allo stato esistono molteplici filoni della medesima vicenda, cioè la contestazione dell’Autorità circa il mancato rispetto della libera concorrenza negli affidamenti delle concessioni balneari, posto che quelle precedenti sono scadute a dicembre 2023 e al momento si sta andando avanti in regime di proroga (che durerà anche per l’estate 2026).
Per cercare di comprendere quanti e quali sono i procedimenti pendenti bisogna ripartire proprio dall’udienza di ieri davanti al Tar di Latina, che ha riguardato il ricorso dell’Agcm contro le delibere consiliari di affidamento con accettazione dei progetti di finanza proposti da privati già titolari di stabilimenti a Serapo e all’Ariana. Nel frattempo, due giorni prima dell’udienza, ossia il 23 marzo, è stata approvata una delibera di Giunta contenente indirizzi al Dirigente del settore Demanio per l’affidamento di concessioni demaniali marittime a fini balneari; questa delibera è stata preceduta da una determina del 20 marzo a firma del capo del dipartimento Seap con la quale è stato affidato ad una società esterna l’incarico di procedere alla pubblicazione di circa 30 Progetti di Finanza.
Nel frattempo sia la Corte dei Conti che l’Anci hanno chiarito che «il diritto di prelazione deve essere eliminato dalla normativa con riferimento al Project financing». Per poter rientrare nelle raccomandazioni il Comune di Gaeta in queste ore avrebbe inviato a tutti i soggetti proponenti progetti di finanza una nota con cui chiede loro di rinunciare al diritto di prelazione quale condizione per la pubblicazione del proprio progetto.
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