Il caso
13.05.2024 - 09:00
È prevista per oggi la convalida dell’arresto di Franco Mari, l’ex elettrauto di 88 anni ricoverato in gravi condizioni dopo avere cercato di uccidere la moglie, Poldina Pontesilli di 75 anni, con sette coltellate ed essersi procurato due tagli alla gola nel tentativo di togliersi la vita nella loro villa di via Roio, vicino Tor Tre Ponti e Latina Scalo, ma nel territorio comunale di Sermoneta.
Non sarà celebrato l’interrogatorio perché l’uomo, così come la moglie, non è in grado di parlare con il giudice: entrambi i coniugi, venerdì stesso dopo la lite degenerata in tentato omicidio trasportati in eliambulanza a Roma, sono stati operati d’urgenza e sono ricoverati in terapia intensiva con prognosi riservata. Ma intanto la difesa dell’indagato, sostenuta dall’avvocato Alba Marteddu, sta valutando la possibilità di chiedere una perizia tecnica per valutare le condizioni psichiatriche dell’uomo, alla luce di quanto è successo, ma anche e soprattutto in virtù di un rapporto coniugale che si era deteriorato, ma si è aggravato in maniera illogica.
La convalida dell’arresto è una formalità che sarà celebrata oggi dal giudice nell’impossibilità di ascoltare quindi l’indagato, per ora senza l’esigenza di applicare una misura cautelare visto che l’uomo, oltre all’età avanzata, ricoverato nel reparto di rianimazione del policlinico San Camillo - Forlanini. La valutazione delle sue condizioni di salute mentale, successiva comunque al suo decorso ospedaliero, sarà necessaria per stabilire le condizioni in cui è maturato il raptus di follia che, in seguito a una banale lite domestica, lo ha portato a impugnare un coltello e colpire ripetutamente la moglie in diverse parti del corpo, soprattutto al torace, ma anche alla testa.
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