Il fatto
28.03.2025 - 20:49
Il 15 aprile prossimo approda davanti all’Ispettorato del lavoro di Latina una storia che è lo specchio della realtà lavorativa di moltissimi bagnini che ritroviamo sulle spiagge del sud pontino. In questo caso due lavoratori assunti dalla cooperativa «Mare Amico» di Minturno si sono rivolti all’Ispettorato provinciale per rivendicare le differenze retributive della stagione scorsa; entrambi sono stati impiegati in stabilimenti privati del lungomare di Sperlonga e, a fine estate, si sono ritrovati con retribuzioni totali molto più basse di quelle previste dal contratto collettivo nazionale. La differenza per ognuno è di circa quattromila euro e deriva, secondo le contestazioni depositate presso l’Ispettorato di Latina dal sindacato UilTucs, che li assiste, dal fatto che non sono state considerate le ore effettive di lavoro, quindi gli straordinari, effettuate nei mesi estivi e la coop che li ha assunti è stata invitata a trovare un accordo sulle somme da liquidare. Si tratta dell’ennesima vicenda capace di rimandare una fotografia dell’assetto economico del turismo un po’ diversa da quella da cartolina cui si è abituati per definire l’estate sul litorale pontino.
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