Il fatto
19.11.2025 - 16:45
Non accenna a placarsi la polemica tra il Comune di Aprilia e i carristi in merito ai debiti pregressi per l’utilizzo dell’autoparco, una vicenda che ha portato l’Abca a rinunciare a realizzare i “giganti di cartapesta” per il Carnevale Apriliano 2026. Stavolta a intervenire è la Commissione straordinaria che risponde alle critiche dell’associazione delle Botteghe del Carnevale, che alcuni giorni fa aveva lamentato il dietrofront dell’Amministrazione sottolineando come nel primo incontro l’Ente di piazza Roma si fosse mostrato disponibile ad azzerare il debito di 41.000 euro, salvo poi richiedere in un secondo confronto 7.000 mila euro di utenze pregresse (416 euro per 17 mensilità). Una versione che viene smontata dalla Commissione, che nella nota precisa di non aver mai rinunciato al pagamento dei consumi pregressi. «Nel corso di un primo incontro, le parti avevano concordato che l’Abca si sarebbe fatta carico di provvedere ad implementare il numero degli estintori già presenti presso la struttura per attenuare i rischi legati alla sicurezza. Di contro, l’Amministrazione avrebbe fornito loro - afferma la Commissione - un numero ulteriore di tesserini per l’accesso alla struttura e regolamentato gli orari di ingresso e uscita. Ci siamo anche impegnati a installare, presso il capannone destinato ai carristi, un contatore dedicato per la quantificazione dei consumi di energia elettrica. In proposito, infatti, nei giorni scorsi, è stato eseguito un sopralluogo presso la struttura, finalizzato alla verifica della fattibilità di installazione. Tali argomentazioni rispondono al diffuso convincimento dell’importanza che il Carnevale riveste per il tessuto sociale di questo territorio, come manifestazione di valenza culturale nel solco delle tradizioni. A fronte di quanto sopra, l’Abca ha trasmesso una bozza di protocollo non in linea con quanto stabilito nel corso dei precedenti incontri, nel quale veniva riportato, tra l’altro, un tacito e automatico rinnovo a tempo indeterminato della concessione dei locali nonché l’azzeramento del costo delle utenze dei pregressi consumi. Ciò stante, questa Amministrazione, in linea con gli orientamenti giurisdizionali più volte espressi dalla Corte dei Conti, ritiene altresì importante, attesa anche la delicata situazione economica del Comune, di dover procedere nelle assegnazioni temporanee dei beni patrimoniali dell’Ente, mediante indagini di ricerca, per una ridistribuzione più equa dei beni pubblici a disposizione della comunità».
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