Il caso
07.01.2026 - 20:00
La FP CGIL lancia l’allarme sulla condizione della Polizia Locale di Latina, chiedendo un chiarimento politico non più rinviabile dopo il grave incidente che ha coinvolto una pattuglia. Il sindacato definisce l’episodio non una fatalità, ma il frutto di un’emergenza strutturale protratta da quasi tre anni, che ormai configura una cattiva gestione amministrativa.
La sicurezza urbana della città è peggiorata, mentre l’Amministrazione comunale ha lasciato il Corpo in grave carenza organica, bandendo un concorso che si è risolto con l’assunzione di una sola unità nel momento di massimo degrado del territorio. Gli agenti sono costretti a presidiare le strade senza strumenti adeguati, venendo mandati “allo sbaraglio” in contesti sempre più complessi.
Mancano giubbotti antiproiettile individuali funzionanti, spray di autotutela, body cam diffuse e operative, apparati radio efficienti, mezzi di servizio sicuri. A questo si aggiungono la scarsa formazione continua su interventi operativi e sicurezza personale, oltre a turni di lavoro insostenibili per la salute degli operatori.
“Chiedere sicurezza senza investire su chi la garantisce è ipocrisia. Parlare di legalità senza proteggere chi la fa rispettare è propaganda”, tuona la FP CGIL, che rifiuta il ruolo di tappabuchi per l’inerzia politica.
Il sindacato chiede assunzioni vere e numericamente adeguate, investimenti concreti e rispetto per chi indossa la divisa, bocciando slogan e annunci di telecamere. Per queste ragioni, sollecita la convocazione immediata di un Tavolo politico sulla Polizia Locale, con impegni chiari, tempi certi e garanzie verificabili. “Ogni ritardo è una responsabilità politica precisa”, conclude la nota
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