Il caso
12.01.2026 - 10:00
ABC e il nodo dei suoi bilanci, il consuntivo 2024 e il preventivo 2025/2027, presentati il 18 dicembre scorso dall’azienda ma oggetto di verifica e di criticità, continuano a creare una situazione amministrativa instabile e molto delicata e una tensione tra il Comune di latina e la società che gestisce i rifiuti. La gestione delle aziende speciali da parte degli enti locali è sempre un tema delicato: queste strutture non sono aziende di mercato, ma strumenti al servizio del Comune e dei cittadini. Devono operare secondo il pareggio di bilancio e ricevere solo le risorse effettivamente necessarie per svolgere i servizi. Quando ciò non avviene, il risultato si riflette immediatamente sui bilanci comunali e, indirettamente, sui cittadini contribuenti.
Una nota esplosiva
La questione emerge con chiarezza in questi termini dalla nota inviata a Sindaco di Latina, direttore generale, assessore al bilancio e anche ai vertici di Abc il 31 dicembre 2025 dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune, Tonino Del Giovine. Il documento rischia di far esplodere una situazione già incandescente ed evidenzia criticità nella gestione economico-finanziaria dell’azienda speciale ABC. Il Revisore sottolinea alcune problematiche rilevate già nella Commissione Bilancio del 12 dicembre 2025, che riguardano i bilanci ABC dal 2018 al 2024. In quell’occasione Del Giovine aveva definito il bilancio di ABC «totalmente sbagliato dalla A alla Z», sostenendo che produceva «danni alla comunità, al Comune e alla città», dichiarazioni alle quali Abc aveva replicato scrivendo al Comune chiedendone conto e minacciando di tutelarsi nelle sedi opportune.
E proprio in risposta all’azienda speciale che Del Giovine chiarisce alcuni punti sottolineando almeno tre criticità importanti nei bilanci presentati dall’ente strumentale del Comune che gestisce i rifiuti. In primis l’incoerenza contabile: i bilanci sono stati redatti come se ABC fosse una società di capitali, mentre lo statuto e l’art. 114 del TUEL la definiscono come azienda speciale senza scopo di lucro, vincolata al pareggio di bilancio.
Invece tutti i rendiconti mostrano un risultato positivo, frutto esclusivamente di risorse comunali (TARI), in palese violazione di legge e statuto. Altro punto debole è l’impatto su enti e cittadini con l’indebito trasferimento di risorse comunali ad ABC, l’aumento dei costi del servizio di nettezza urbana e il conseguente rialzo della TARI, e infine la tassazione sugli utili a beneficio dello Stato, a discapito del Comune. Secondo il presidente dei revisori del Comune esaminando il bilancio di ABC, in sostanza emerge un documento contabile redatto come se l’azienda fosse una società per azioni, pur essendo una azienda speciale secondo statuto e art. 114 del TUEL. Si tratta di un bilancio formalmente corretto, ma incoerente con la natura dell’ente, in palese violazione di legge e statuto.
Le cause del problema
Secondo il Revisore, l’utile indebito deriva da richieste di risorse comunali superiori ai costi effettivi. ABC non dispone di entrate proprie sufficienti: quindi ogni utile consistente non nasce da attività economica autonoma, ma dall’eccesso di trasferimenti. Questo fenomeno è diverso da altre aziende speciali “autofinanziate”, che producono utili legittimi grazie alle proprie entrate. Nel caso di ABC, l’utile eccessivo indica un problema strutturale nella gestione dei bilanci: l’ente comunale copre i costi effettivi che l’azienda sostiene. Se il bilancio dell’azienda mostra utili, significa che i costi effettivi sono inferiori alle risorse che l’ente ha trasferito e significa che qualcosa non ha funzionato. In realtà l’articolo 33 dello statuto consente di generare un utile minimo nel rendiconto, ma se parliamo di importi consistenti, c’è un evidente problema. Gli utili sono stati generati sia nel 2024, l’utile stimato è stato di circa 500.000 euro, sia nella previsione 2025 in cui l’utile stimato è di 600.000 euro, nonostante il taglio passato del corrispettivo di 500.000 euro.
Cosa fare per il passato e per il futuro
Alla fine della nota Del Giovine lascia alcune indicazioni per correggere il tiro, raccomandando nell’interesse del Comune di Latina, un intervento per correggere la gestione amministrativo-contabile, come previsto dalla legge e dallo statuto aziendale. «Bisogna partire dai bilanci consuntivi di ABC ancora in approvazione e proseguire senza indugio con i bilanci precedenti - scrive - allineando i corrispettivi ai costi effettivi sostenuti dall’azienda». La chiosa finale è poi un monito preoccupante che rende evidente come, a detta dei revisori dei conti del Comune, si sia creato già un danno evidente, ancora recuperabile, per i cittadini che hanno pagato la Tari. «La rapidità auspicata consentirebbe il recupero di gran parte dei danni subiti dall’Ente comunale e dei cittadini che attraverso il pagamento del tributo hanno sostenuto un prezzo non coerente con gli effettivi costi del servizio ricevuto». Un affondo pesante che dimostra come il nodo dei bilanci di ABC non sia solo una questione tecnica, ma un problema che riflette direttamente sulle finanze comunali e sui cittadini.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione