Il caso
13.01.2026 - 21:20
L’hotel Tiberio va acquisito al patrimonio comunale e l’avvio della procedura è legittima. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo di Latina in una sentenza pubblicata ieri pomeriggio che rigetta il ricorso presentato dalla società «Chinappi Aldo Erasmo &c. srl», rappresentata dagli avvocati Alfredo Zaza D’Aulisio e Alfonso Celotto. Tra i vari provvedimenti di cui si chiedeva l’annullamento c’era anche la nota del maggio 2024 con cui il Comune di Sperlonga aveva disposto «l’acquisizione di opere edilizie abusive e dell’area di sedime - verbale di immissione in possesso».
Nello specifico i giudici amministrativi scrivono che «trascorso infruttuosamente il termine di 90 giorni (per la demolizione ndc), si è determinata ex lege l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale del compendio abusivo, la quale costituisce un atto dovuto, privo di contenuto discrezionale e subordinato unicamente all’accertamento dell’inottemperanza dell’ordine demolitorio nonché al decorso del termine di legge stabilito per la sua esecuzione, presupposti questi ultimi nella specie entrambi concretizzatisi». La società «Chinappi» aveva chiamato in causa il Comune di Sperlonga, non costituito nel giudizio e i confinanti che negli anni hanno sollevato l’abusivismo totale del’hotel Tiberio, ossia Carmine Tursi e Anna Miele, rappresentati dagli avvocati Francesco E Giovanni Di Ciollo. Dunque l’albergo, definito totalmente abusivo, con ordinanza del Comune nel maggio del 2022, deve essere confiscato con trascrizione al Catasto.
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