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Il caso

Ardea, archiviata la querela contro il gestore della pagina Facebook sui presunti disservizi

Il Rup del Comune di Ardea aveva denunciato diffamazione, ma il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri ha chiuso il caso: le critiche online rientrano nel diritto di opinione.

Ardea, archiviata la querela contro il gestore della pagina Facebook sui presunti disservizi

Toni forti, allusioni, critiche. Oppure offese e vere e proprie “ritorsioni” dettate da rapporti tesi pregressi e, quindi, l’uso strumentale di una pagina Facebook non per denunciare presunti disservizi, ma per attaccare un dipendente del Comune.

La querela per diffamazione nei confronti del gestore della pagina “Disservizi ambienti e rifiuti comune di Ardea” da parte del Rup del Servizio integrato di igiene urbana del Comune di Ardea, è stata archiviata e quindi il caso è chiuso. Ma si tratta di una vicenda che affonda le proprie radici in tempi pregressi quando l’odierno indagato lavorava proprio per il Comune, salvo poi essere allontanato proprio per dissapori con il dirigente. E’ quanto infatti avrebbe dichiarato il Rup ascoltato dagli inquirenti dopo la sua denuncia in cui accusava il gestore della pagina Facebook di denigrare ed offendere la sua persona. Non solo. Avrebbe anche riferito alla Procura che «l’animosità dell’indagato nei suoi confronti sarebbe da individuare in episodi che avrebbero portato al licenziamento dell’indagato e che l’avrebbero condotto a porre in essere, oltre alla diffamazione in argomento, anche atti persecutori nei suoi confronti, sfociati in lesioni personali in data 26 settembre 2023». Insomma, lo scontro sarebbe divenuto personale con tanto di contro querela per lesioni personali.

La Procura però già in un primo momento aveva proceduto ad una «richiesta di decreto penale di condanna, rigettata dal Gip, perché il compendio probatorio non consentiva di apprezzare con adeguata evidenza la responsabilità penale dell’indagato, seppur stigmatizzando le ferme censure che lo stesso aveva operato nei confronti dell’operato della persona offesa».
Il Rup si era opposto e aveva integrato la querela.

Qualche giorno fa il Giudice per le indagini preliminari Silvia Artuso del Tribunale di Velletri, ha messo la parola fine: archiviazione: «Gli elementi probatori acquisiti non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna nei confronti del... dovendo ritenersi che le espressioni utilizzate da quest’ultimo siano manifestazione legittima del diritto di critica e che non superino i limiti della continenza formale».

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