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Il commento

Sinistra Italiana: «Spari ad Aprilia, escalation di violenza preoccupante»

Colpi d'arma da fuoco contro il portone di una palazzina, Casari: «Serve un cambio di passo delle istituzioni. La repressione da sola non basta, servono politiche di inclusione»

Spari ad Aprilia, sei colpi contro il portone: paura in via Capuana

Vanno avanti le indagini su colpi di arma da fuoco esplosi contro il portone di una palazzina in via Capuana, nel quartiere Aprilia Nord. I Carabinieri del reparto territoriale di Aprilia sono al lavoro per cercare di capire a chi fossero destinati gli spari per risalire così all'autore.

Nel frattempo sull’argomento interviene Sinistra Italiana Aprilia che chiede alle istituzioni locali un cambio di passo immediato. «I sei colpi di pistola esplosi contro il portone di un condominio nel centro di Aprilia sono un fatto gravissimo e rappresentano l’ennesimo segnale di una città che vive una preoccupante escalation di violenza e intimidazioni. Da mesi - afferma Davide Casari - assistiamo a episodi simili che non possono più essere archiviati come fatti isolati. Questa situazione è anche il risultato di anni di abbandono sociale ed economico, di politiche miopi che hanno smantellato presidi pubblici, servizi sociali, prevenzione e investimenti nei quartieri più fragili, lasciando alle mafie e alle organizzazioni criminali terreno utile per i propri fini. Le destre, a livello nazionale e locale, parlano ossessivamente di “sicurezza” ma nei fatti tagliano il welfare, impoveriscono il lavoro, precarizzano le vite e lasciano soli i territori. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: più disuguaglianze, più marginalità, più terreno fertile per criminalità e violenza. Come Sinistra Italiana Aprilia diciamo con chiarezza che: Non esiste sicurezza senza giustizia sociale ed economica; Non esiste ordine pubblico senza diritti, lavoro dignitoso e servizi pubblici forti; La repressione da sola non basta se mancano politiche di inclusione e coesione sociale. Chiediamo allo Stato e alle istituzioni locali un cambio di passo immediato: più presenza sul territorio, più prevenzione, ma anche più investimenti in politiche sociali, scuola, lavoro e rigenerazione urbana. Aprilia non ha bisogno di slogan securitari, ma di una politica che rimetta al centro le persone, la legalità e l’uguaglianza. Solo così si costruisce una città sicura e giusta».

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