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Il caso

Bilanci, tensioni vicine allo scontro tra Comune e azienda Abc

Il consuntivo 2024 e i previsionali 2025–2027, presentati lo scorso dicembre, sollevando criticità gravi e chiedendo un intervento immediato

Raccolta differenziata, l'azienda Abc assume 45 autisti con un concorso

La gestione dei rifiuti a Latina torna al centro di una forte tensione istituzionale con il caso dei bilanci di ABC, l’azienda speciale del Comune. La nota formale del Collegio dei Revisori dei Conti inviata all’ente e ad Abc a fine anno ha gettato infatti un’ombra preoccupante sui bilanci, il consuntivo 2024 e i previsionali 2025–2027, presentati lo scorso dicembre, sollevando criticità gravi e chiedendo un intervento immediato per correggere la gestione amministrativo-contabile. Un documento che, dopo essere trapelato nei giorni scorsi, è stato ora trasmesso ufficialmente a tutti i consiglieri comunali.

Uno scontro istituzionale

Secondo il presidente del Collegio dei Revisori, Tonino Del Giovine i bilanci di ABC sarebbero redatti come quelli di una società di capitali, producendo utili in contrasto con la natura giuridica dell’azienda speciale, che per legge e statuto dovrebbe operare in pareggio di bilancio. Scrive Del Giovine: «Mi trovo davanti ad un documento contabile assolutamente non idoneo a rappresentare la gestione economica della Azienda Speciale, - scrive nella sua nota - perché redatto in palesi violazioni di legge, in palese violazione dello statuto aziendale, nonchè del tutto contrario agli stessi assunti enunciati dagli Amministratori, nella loro relazione sulla gestione» e che «tutti  i bilanci di ABC hanno dichiarato un utile di bilancio e, quindi, un evidente costante lucro di bilancio, un evidente costante non pareggio di bilancio, che sostanziano indiscutibili violazioni di legge e di statuto aziendale». Gli utili registrati – circa 500 mila euro nel 2024 e una previsione di 600 mila euro per il 2025 – non deriverebbero da efficienza gestionale, ma da trasferimenti comunali superiori ai costi reali del servizio, finanziati attraverso la TARI. Un meccanismo che, secondo i revisori, avrebbe prodotto un danno economico per il Comune e per i cittadini, chiamati a pagare un tributo non coerente con i costi effettivi del servizio. Quello che appare all’esterno è un vero e proprio scontro istituzionale tra la parte contabile dell’ente per conto dell’amministrazione e l’azienda Abc, ente strumentale e  braccio operativo in tema di rifiuti dello stesso Comune.
Fiore: «A pagare non può essere la città»
A puntare l’attenzione su questo conflitto la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore. «Comune e Abc portano avanti posizioni ormai inconciliabili e parlano linguaggi diversi, ma a pagare questo braccio di ferro non può essere la città. Non mi interessa dare ragione all’uno o all’altra – chiarisce – ma è evidente che questo conflitto istituzionale sta producendo uno stallo inaccettabile. Latina non può permettersi che un servizio essenziale resti bloccato mentre Comune e azienda si rimpallano responsabilità. Ho sempre preso le distanze dalla scelta dell’amministrazione Coletta di costituire un’azienda speciale per la gestione dei rifiuti: una scelta fragile, ideologica e tecnicamente rischiosa. La commistione tra ente e azienda speciale espone il Comune a criticità evidenti e oggi ne stiamo pagando le conseguenze». Pesa l’assenza di una guida politica chiara: «L’azienda è stata lasciata senza indirizzi, senza una gestione chiara e in una condizione di sostanziale abbandono». Particolarmente allarmante, per la consigliera del Gruppo Misto, è il contenuto della nota firmata da Del Giovine: «Già nella commissione Bilancio del 12 dicembre scorso erano emerse forti criticità. Il fatto che oggi quelle valutazioni siano state messe nero su bianco in un atto formale indirizzato alla sindaca e alla giunta desta grande preoccupazione. Un atto formale e protocollato che certifica un evidente conflitto istituzionale tra soggetti chiamati a garantire correttezza e trasparenza».

La replica del centrodestra a Coletta

Nel frattempo, sul fronte politico si registra anche la risposta dei capigruppo di maggioranza del centrodestra alle critiche dell’ex sindaco Damiano Coletta su ABC. «Parole sbagliate, soprattutto nella sostanza – scrivono Bruni, Porzi, Valletta, Galardo e Coriddi – perché le difficoltà attuali di ABC e del servizio rifiuti non nascono oggi ma affondano le loro radici nelle scelte politiche compiute durante l’amministrazione Coletta, a partire dalla costituzione di Abc. Il degrado diffuso, l’incuria, il servizio inefficiente, il porta a porta attivato solo in alcune zone, i mastelli distribuiti in modo parziale, i cassonetti insufficienti e una pulizia urbana mai adeguata sono l’eredità concreta di anni di inerzia». Un tentativo - sostengono - di «scaricare sull’attuale amministrazione responsabilità che rispondono più a logiche di propaganda che a una reale volontà di risolvere i problemi». «L’amministrazione attuale – concludono – sta operando con senso di responsabilità per rimettere ordine in una situazione compromessa, assumendosi il peso di scelte difficili  nell’interesse della città, dei cittadini e dei lavoratori».

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