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Il fatto

Incidente mortale, accolto il ricorso dei familiari della vittima

Il dramma nel 2015. Assoluzione definitiva per un avvocato di Frosinone, atti alla Corte d'Appello civile

Incidente mortale, accolto il ricorso dei familiari della vittima
La quarta sezione della Corte di Cassazione  ha annullato la sentenza della Corte d’Appello di Roma per le statuizioni civili accogliendo il ricorso della parte civile rappresentata dall’avvocato Sinuhe Luccone e ha rimesso gli atti alla Corte d’Appello civile di Roma. E’ stato dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore generale del Procuratore generale in ordine alla responsabilità penale dell’imputato un avvocato del Foro di Frosinone accusato di omicidio colposo per la morte di Davide Di Girolamo, 23 anni  a seguito di un incidente stradale. Il professionista era difeso dall’avvocato Calogero Nobile. Per lui l’assoluzione è definitiva. L’uomo era accusato di aver provocato un incidente stradale in cui aveva perso la vita il 23enne originario di Ceriara di Sezze. La morte del ragazzo aveva suscitato grande cordoglio.  In primo grado in Tribunale a Latina a fronte di una richiesta di due anni e tre mesi da parte dell’accusa, il giudice aveva assolto l’imputato.  La tragedia era avvenuta  il 29 luglio del 2015 sulla Monti Lepini all’altezza del chilometro 26,900 della strada che collega Latina con Frosinone. Davide era un brillante studente universitario, sognava di diventare ingegnere e quando è avvenuto il dramma  stava andando da alcuni parenti per festeggiare il compleanno del papà. La vittima  era alla guida di una Fiat Panda azzurra  che si era scontrata con una Hunday 130 condotta da un avvocato nato  a Ceprano ma residente a Frosinone. Nel novembre del 2017 era stato il gup Pierpaolo Bortone a disporre il rinvio a giudizio per l'imputato, poi era iniziato il processo che si era concluso con un'assoluzione.  I familiari che avevano perso il figlio in quel terribile incidente stradale avevano sempre chiesto giustizia. Nell’ottobre del 2022 il professionista era stato assolto, una volta depositate le motivazioni della sentenza il pubblico ministero  Giuseppe Bontempo aveva presentato ricorso in Corte d’Appello insieme alla parte civile. Anche in secondo grado per il professionista era arrivata l’assoluzione. A distanza di dieci anni dalla tragedia il ricordo di Davide resta indelebile: un ragazzo che suonava il pianoforte e la chitarra, l’interesse nell’informatica, l’obiettivo di laurearsi e poi andare all’estero. Nei giorni scorsi la decisione l’udienza

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