Il fatto
24.01.2026 - 12:30
Nel pomeriggio di venerdì, 23 gennaio, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 19enne di nazionalità tunisina, gravemente indiziato di essere il responsabile di una rapina avvenuta nei primi giorni dell’anno nel territorio di Nettuno. Dopo il fatto, il giovane si era reso irreperibile, facendo perdere le proprie tracce.
Le indagini, condotte dagli investigatori del Commissariato di Anzio, hanno consentito di delineare un quadro indiziario significativo e di individuare una possibile area di localizzazione del sospettato. In particolare, è emersa la concreta possibilità che il giovane si trovasse nel territorio di Cisterna di Latina, località dove in passato era già stato segnalato.
Grazie alla collaborazione con il personale del Commissariato di Cisterna di Latina e alla profonda conoscenza del territorio e dei soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi, gli agenti sono riusciti a rintracciare il 19enne nei pressi del centro cittadino. Il giovane, già noto agli uffici di polizia, è stato fermato dai poliziotti della Squadra Volante di Cisterna senza che si registrassero incidenti.
Successivamente, il soggetto è stato condotto presso gli uffici di polizia dal personale del Commissariato di Anzio–Nettuno, dove è stata data formale esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Velletri.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 19enne sarebbe coinvolto, insieme a un connazionale, in una rapina particolarmente violenta consumata a Nettuno ai danni di un altro cittadino straniero. La vittima sarebbe stata prima aggredita e picchiata, quindi colpita al fianco con un coltello, per poi essere derubata della propria bicicletta.
Al termine degli accertamenti di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Velletri, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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