Cerca

Multiservizi, vertice in Comune

Pulizie esternalizzate, il Comune prende tempo: possibile rinvio del subentro

Si valuta di posticipare l’affidamento alla Cns per individuare soluzioni di ricollocazione del personale

Pulizie esternalizzate, il Comune prende tempo: possibile rinvio del subentro

Il Comune di Aprilia prende tempo sulla vicenda Multiservizi e sull’esternalizzazione del servizio pulizie. E’ questa la novità emersa dalla riunione tra la Commissione Straordinaria, i dirigenti comunali e il Collegio dei liquidatori dell’Asam per affrontare il nodo dei lavoratori, dopo la decisione di affidare alla Cns società cooperativa la sanificazione degli edifici comunali che per oltre 20 anni è stata portata avanti dalla municipalizzata.

Nel corso del confronto che si è svolto martedì scorso è stato anche ipotizzato di posticipare di un mese il subentro del nuovo gestore (previsto dal 1 febbraio 2026) per capire come ricollocare le figure che attualmente svolgono quel servizio all’interno dell’azienda speciale, al momento però non c’è ancora una decisione definitiva e in questo senso saranno decisivi i prossimi incontri.
A livello generale invece è stata confermata l’intenzione dell’Amministrazione comunale di procedere con l’esternalizzazione di tutti i servizi a rilevanza economica, secondo quanto disposto dalla delibera di Consiglio comunale del 2017 che avviò lo stato di liquidazione dell’Asam. Un percorso che prevede anche la privatizzazione della gestione dei parcheggi a pagamento, una scelta che vede la contrarietà della Fp Cisl che ha convocato una conferenza stampa in programma il 2 febbraio per illustrare le principali criticità che riguardano la Multiservizi. Il segretario provinciale degli Enti Locali della Fp Cisl, Raffaele Paciocca, con un commento sui social ha fatto capire che il sindacato si opporrà allo smantellamento della municipalizzata. «Non ci convince questa linea che punta ad esternalizzare servizi del territorio, come nel caso dei parcheggi. Ci sono persone - afferma Paciocca - che lavorano, che hanno tenuto in piedi e reso produttivo il servizio. Queste famiglie non sono dei costi ma un fattore produttivo».

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione