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Il corriere della droga muto dal gip

Resta in carcere Antonio Tucciarone, il 31enne originario di Terracina, e residente a Cisterna

Il corriere della droga muto dal gip

Resta in carcere Antonio Tucciarone, il 31enne originario di Terracina, e residente a Cisterna, che è stato arrestato lunedì mattina al porto di Olbia con l’accusa di traffico di stupefacenti. All’interno della sua auto, una Hyundai 120, i finanzieri del Gruppo Olbia hanno trovato 23 chili di cocaina nascosti in un sofisticato doppiofondo meccanico ricavato nell’abitacolo del veicolo. Secondo le stime, una volta immessa sul mercato, la droga avrebbe potuto fruttare oltre 2,5 milioni di euro. Il corriere della droga, difeso dall’avvocato Francesco Pietricola del Foro di Latina, è comparso ieri mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Tempio Pausania, Marcella Pinna, per la convalida dell’arresto. L’uomo, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, resta dunque ristretto nel carcere di Sassari perché il gip ha rigettato la richiesta dei domiciliari avanzata dalla difesa con una motivazione su tutte riportata nell’ordinanza di convalida dell’arresto: “interrompere qualsiasi connessione con soggetti di elevato spessore criminale” che appare scontata davanti “all’ingente quantitativo di droga sequestrato oltre a due telefoni cellulari. E solo la custodia cautelare in carcere può garantire tale risultato”.

Il 31enne, com’è noto, è stato fermato dalle Fiamme Gialle durante i controlli di routine sui mezzi e passeggeri in arrivo dalla motonave Tirrenia proveniente da Civitavecchia. E’ stato l’atteggiamento nervoso dell’uomo, e le sue risposte evasive in merito alle ragioni del viaggio, ad insospettire i militari della Guardia di Finanza che hanno deciso di procedere a un controllo più accurato con l’ausilio delle unità cinofile del gruppo operativo. E’ stato il cane antidroga Dante, particolarmente “attirato” dalla macchina del 31enne, a segnalare la presenza della droga e quindi a far scattare un controllo molto più approfondito del veicolo da parte dei finanzieri che si sono ritrovati, al termine della perquisizione, davanti a 20 panetti di cocaina purissima compattati in un sofisticato doppiofondo nascosto nell’abitacolo. Di fatto un compartimento segreto dotato di un sistema di apertura meccanica.

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