Il caso
03.02.2026 - 07:00
Nuova appendice giudiziaria per gli insulti su Facebook all’ex Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini per la posizione di un imputato che era stata stralciata in merito all’inchiesta per diffamazione. Il caso è quello dei commenti sessisti con dei post sul social network che hanno diffamato l’alta carica dello Stato. Ieri mattina in Tribunale - davanti al giudice per l’udienza preliminare Mara Mattioli - si è svolta l’udienza che vede come parte offesa l’ex presidente della Camera e vede imputato un uomo che rischia il rinvio a giudizio. E’ uno degli autori dei post finiti sotto inchiesta. Quasi un anno fa lo scorso maggio i giudici della terza sezione della Corte d’Appello di Roma si erano pronunciati per la vignetta diffamatoria e i commenti offensivi nei confronti dell’ex Presidente della Camera. Contestato il reato di diffamazione di un corpo politico. Il processo si era chiuso e il reato era stato dichiarato estinto per intervenuta prescrizione nei confronti dell’autore della vignetta. Per gli altri tre imputati era stato disposto il non doversi procedere per difetto di querela: non era formalmente idonea per iniziare il dibattimento mentre per l’autore della vignetta i giudici della Corte d’Appello avevano confermato comunque le statuizioni civili. La foto che ritraeva l’ex Presidente della Camera è stata ritenuta altamente denigratoria e aveva iniziato a circolare su internet in vista della visita del Presidente della Camera a Latina nel luglio del 2017. Nel corso del processo che si era svolto a Latina aveva deposto anche la parte offesa che aveva sottolineato il clima di tensione e odio che aveva respirato in città. Per altri due imputati invece c’è un altro processo ancora in corso in Tribunale a Latina davanti al giudice monocratico. «Sti bastardi hanno pulito solo per perchè è venuta sta...» è una delle frasi riportate in un post che risale a pochi giorni prima dell’arrivo dell’alta carica dello Stato al Parco Comunale di Latina per l’intitolazione dell’area verde ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Erano in tutto sei gli imputati: a maggio era terminato in Corte d’Appello il processo per quattro imputati per il reato di diffamazione di un corpo politico, per due è ancora in corso in Tribunale a Latina mentre per un altro, ieri si è svolta l’udienza che è stata rinviata. A quanto pare una delle persone finite sotto inchiesta nel filone principale era irreperibile. Lo scorso ottobre Laura Boldrini aveva scritto un post su Facebook ricordando tutta la vicenda che l’ha vista come vittima e invitando le persone a denunciare. «Ancora una volta la giustizia ci ricorda - aveva scritto nel post - che non dobbiamo farci intimidire da chi ricorre ai discorsi d’odio e che dobbiamo sempre denunciare comportamenti come questo che non possono passare sotto silenzio».
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