Cerca

Il caso

Carte false per il trasporto degli infermi, ombra prescrizione

In aula ascoltato un investigatore della Squadra Mobile. Il processo riprende a settembre

Carte false per il trasporto degli infermi, ombra prescrizione

E’ stato ascoltato un investigatore della Squadra Mobile di Latina che si era occupato delle indagini nel processo che si sta svolgendo in Tribunale davanti al giudice monocratico,  nei confronti di Fabio Caminiti Cutuli, Andrea Danzè, rispettivamente rappresentante della società Heard Life Croce Amica e docente del piano formativo e responsabile del servizio prevenzione e prestazioni della società Heart Life Croce Amica affidataria del servizio 118 per la Regione Lazio. L’agente ha ripercorso le fasi dell’inchiesta, confermando quanto è emerso nel corso delle indagini preliminari.  Contestata la turbata libertà degli incanti mentre all’indirizzo di Danzè il reato ipotizzato è falso ideologico. Nel procedimento penale la persona offesa è l’amministratore unico della Croce Bianca. Materia del processo: la gara del trasporto degli infermi della durata di tre anni. Due le parti civili che si sono costituite la Croce Bianca  assistita dall’avvocato Renato Archidiacono -  e la Asl  rappresentata dall’avvocato Massimo Valleriani. L’indagine era stata coordinata dal pm Giuseppe Bontempo, l’attenzione degli inquirenti si era concentrata sul trasporto degli infermi della durata di tre anni e secondo i riscontri raccolti dalla Polizia, sarebbero state presentate false attestazioni sulle qualifiche e gli attestati professionali di due operatori e in base a queste condotte è stata alterata la gara indetta dalla Asl di Latina. Sempre secondo l’impianto accusatorio, l’Heart Life, nella veste di mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese, avrebbe fornito false certificazioni per aggiudicarsi l’appalto della Asl tramite una procedura aperta su una piattaforma telematica. Per Caminiti il magistrato inquirente contesta il falso perchè come ha sostenuto nel capo di imputazione: «in qualità di rappresentante legale della Heart Life, nella dichiarazione sostitutiva allegata alla domanda di ammissione avrebbe dichiarato falsamente che la società era in possesso dei requisiti minimi di capacità tecnica e professionale richiesti». Ieri dopo la deposizione dell’investigatore, il processo alla fine è stato rinviato al prossimo 14 settembre. Sul procedimento c’è l’ombra della prescrizione.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione