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Giudiziaria

Modelle attirate dal finto fotografo e poi palpeggiate, il pm chiede 5 anni e 6 mesi di condanna

A denunciare il 42enne di Aprilia sono state tre ragazze attirate con la scusa di uno shooting. E' accusato di violenza sessuale

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Oggi ha 42 anni, ne rischia 5 e 6 mesi di carcere se il giudice per l’udienza preliminare Mara Mattioli dovesse accogliere la richiesta del pubblico ministero che ha chiesto la condanna del fotografo apriliano A.D.S. accusato di violenza sessuale aggravata visto che in due casi su tre, le vittime sarebbero addirittura minorenni. E’ una vicenda che risale a quasi tre anni fa. E’ emersa dopo la denuncia di una giovane modella di origini sudamericane che ha descritto in che modo l’invito a fare delle fotografie, si fosse trasformato in un’aggressione di natura sessuale consumatasi nell’abitazione del 42enne.

L’uomo, che venne tratto in arresto e venne sottoposto agli arresti domiciliari, è difeso dall’avvocato Amedeo Boscaino. Dopo l’arresto, comparso davanti al giudice La Rosa, negò ogni responsabilità. La ragazza che aveva sporto denuncia aveva però raccontato di essere stata contattata dal 41enne sui social. Le aveva proposto una sorta di collaborazione e l’aveva invitata ad incontrarsi ad Aprilia. L’incontro era avvenuto all’aperto poi però lui l’aveva invitata a casa per effettuare foto. Qui avrebbe ricevuto alcune attenzioni particolari indesiderate, poi una “pacca” sul sedere, una serie di “strusciatine” e alla fine il palpeggiamento e la violenza veri e propri. A quel punto la ragazza sarebbe fuggita e avrebbe deciso di andare a denunciare tutto ai Carabinieri. Lui si difende ammettendo la possibilità che lei abbia frainteso i suoi gesti, ma negato qualsivoglia avances sessuale. Dopo questa denuncia però, a carico dell’oggi 42enne, sarebbero emerse altre due accuse, da parte di due ragazze che al momento dei fatti erano ancora minorenni, il che aggrava l’accusa di violenza sessuale. Solo due delle ragazze si sono costituite parti civili in giudizio.

Tramite il proprio legale il fotografo ha chiesto, e ottenuto dal Gup, di essere giudicato con il rito alternativo al dibattimento. Il rito abbreviato gli garantisce, in caso di condanna, lo sconto di un terzo della pena. L’udienza è stata quindi rinviata a maggio.

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