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Il processo

Trovato con due chili di hascisc, chiede il giudizio abbreviato

Imputato l'imprenditore Luca Pacini. Il blitz della Mobile nel 2023. Ieri l'imputato è stato ascoltato dal giudice

Trovato con due chili di hascisc, chiede il giudizio abbreviato

Riprende il 23 aprile davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Laura Morselli,  il processo che vede imputato Luca Pacini, imprenditore di 36 anni, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel 2023 era stato trovato in possesso di due chili di hascisc. Ieri mattina - davanti al giudice e al pubblico ministero Valentina Giammaria -  assistito dall’avvocato Giancarlo Vitelli, è stato escusso  e ha offerto la sua ricostruzione dei fatti. Ha sottolineato che la sostanza stupefacente che ha acquistato non voleva venderla.

L’operazione era stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile di Latina nel capoluogo. L’arresto era scattato nel corso di un mirato servizio di contrasto al traffico di droga. I sospetti degli investigatori si erano concentrati su Pacini, un imprenditore  considerato un insospettabile,  era stato candidato al Consiglio comunale del 2021 e ha ricoperto il ruolo di portavoce del partito Fratelli d’Italia a Sabaudia.
La droga in base a quanto è emerso nel corso del controllo,  era conservata in un appartamento in cui l’imputato non abitava più da qualche tempo, ma era rimasto nella sua disponibilità. Il processo è stato rinviato tra poco più di due mesi,  quando  è prevista la discussione  con le richieste del pm e della difesa a seguire la sentenza. I fatti contestati erano avvenuti nell’ottobre del 2023. Al termine dell’interrogatorio il gip aveva convalidato l’arresto concedendo a Pacini l’applicazione dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la firma. 

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