Il fatto
10.03.2026 - 09:30
Naufraga il progetto per realizzare un dormitorio per i senzatetto in via dell’Industria, per questo il Comune di Aprilia propone di modificare la destinazione d’uso del capannone industriale confiscato alla criminalità organizzata. Con la deliberazione del 9 marzo 2026 (assunta con i poteri della Giunta) la Commissione Straordinaria ha chiesto formalmente all’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati (Anbsc) l’autorizzazione per il cambio di destinazione da scopo sociale a scopo di lucro del sito nell’area Caffarelli, per cercare in questo modo di avviare una riqualificazione dello stabilimento che da anni è dismesso.
Negli anni scorsi l’Ente di piazza Roma, per reperire le somme necessarie alla ristrutturazione, ha presentato una proposta che prevedeva la demolizione e ricostruzione del fabbricato per realizzare un dormitorio per i senzatetto e uno spazio da destinare a finalità culturali e sociali, candidando il progetto al bando del Ministero delle Infrastrutture per il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (Pinqua).
Tuttavia la proposta non è stata finanziata e di conseguenza non si è potuto realizzare l’intervento, che prevedeva una spesa di 3.934.552 euro; naufragata questa strada, per l’Amministrazione comunale è «risultato impossibile reperire nel proprio bilancio le somme da stanziare per consentire l’intervento di riqualificazione».
Perciò il Comune di Aprilia ha deciso di cambiare strategia, chiedendo all’Anbsc di modificare la destinazione d’uso (da scopo sociale a scopo di lucro) per poi proporre - in caso di risposta positiva - un bando per affidare il capannone con una concessione onerosa ultradecennale. Una concessione che prevederà il vincolo di reinvestimento degli utili per finalità sociali o istituzionali, oppure nella riqualificazione degli altri immobili già assegnati dalla medesima Agenzia all’Ente. In questo modo la Commissione Straordinaria spera di avviare la riqualificazione di un sito che da anni è ferma al palo.
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