Cerca

Il caso

Minore abusata alla festa al Circeo, il drammatico racconto in aula

I fatti lo scorso agosto, la parte offesa avvicinata da uno sconosciuto che l'ha stretta e baciata sulla guancia

Minore abusata alla festa al Circeo, il drammatico racconto in aula

Ha confermato le accuse come aveva fatto in un primo momento subito dopo i fatti quando aveva raccontato  tra le lacrime di essere stata avvicinata e stretta da un uomo che non conosceva. Lui con il gomito l’ha presa per la gola, stringendola per pochi secondi che sono sembrati un’eternità e le ha dato un bacio sulla guancia. Subito dopo è scappato.  Uno choc terribile. E’ quello che ha raccontato una dodicenne vittima di una violenza sessuale da parte di un uomo di origine indiana al momento irreperibile.  I fatti contestati sono avvenuti la scorsa estate a poca distanza da San Felice Circeo durante una festa che si era svolta i primi giorni di agosto. Quella che doveva essere una serata di spensieratezza per una adolescente è diventata una notte di terrore.  Ieri mattina in Tribunale - davanti al giudice per le indagini preliminari Laura Morselli e al pubblico ministero Simona Gentile, titolare dell’inchiesta -   ha deposto la minore che ha ricostruito i fatti con l’aiuto di un sostegno psicologico. Era molto provata per quello che era accaduto e in poco meno di un’ora ha comunque ripercorso tutto,  la sua ricostruzione è in linea con quello che aveva dichiarato quando era stata ascoltata dagli investigatori.

La dodicenne tra le lacrime  ha riferito di essersi sentita stretta da un estraneo durante la festa che si stava celebrando all’aperto  e immediatamente una volta che è riuscita a scappare ha avvisato i genitori che sono andati in caserma dai Carabinieri e  hanno presentato una denuncia. Nel corso della sua deposizione -  su cui viene mantenuto uno stretto riserbo  -  era turbata per quello che era accaduto e a tratti ha pianto.  
I familiari dell’adolescente  sono assistiti dall’avvocato Merola mentre l’indagato è difeso dall’avvocato Quattrociocchi. E’ stato il pm  a chiedere un incidente probatorio e quindi l’esame della parte offesa per cristallizzare una prova da portare al dibattimento  come la testimonianza della ragazzina. 

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione